Pistoia Basket, niente polemiche. Non è che ci stiamo arrendendo?

Dopo Brindisi poche polemiche sui social. Con queste gare sarà difficile riportare gente al PalaCarrara

Che figura! Dopo la bella prova contro Cantù tutto mi aspettavo tranne una mollezza del genere. Che figuraccia. Passatemi la battuta, ma alla luce di questa prestazione, una società attenta alle spese come la nostra probabilmente avrebbe preferito risparmiare i costi della trasferta. Si scherza, ovviamente.

Sia chiaro, la distanza tra il Pistoia Basket e Brindisi è come quella dalla terra alla luna. Una supercorazzata, quella agli ordini di un grande Vitucci, guidata da uno strepitoso Adrian Banks e contro cui non era pensabile vincere. Il punto, però, è che non abbiamo nemmeno giocato. Contro la corazzata ci siamo presentati in versione barchetta a remi e questo, al netto di qualsiasi considerazione su tecnica, roster e budget, non può essere accettabile.

Io non sono un tecnico, ma la sensazione sgradevole è che Brindisi, per annientarci, si sia limitata principalmente a correre. Domanda da cento milioni, pur nella consapevolezza della nostra realtà quanti contropiedi uno contro zero con schiaccione finale dobbiamo tollerare? Un paio per quarto posso anche metterli in conto, a maggior ragione a Brindisi, dal secondo in poi posso “incacchiarmi”? Possibile nessuno provi almeno a fare un fallaccio? Possibile che la parola che più resta in testa tra quelle usate dai telecronisti di Eurosport sia “imbarazzanti”?

Basti un dato su tutti. Brindisi a fine secondo quarto avanti nella valutazione generale 81 -14. Avete letto bene, non è un errore di battitura. Allora, la questione è nota ma è bene ribadirla ogni tanto. Qui, a Pistoia, si accetta tutto e siamo pronti a tutto. Siamo consapevoli che saremmo dovuti essere in LegaDue e che, salvo clamorosi regali, anche quest’anno ne vinceremo pochissime.

Mi domando, in tutta sincerità, se qualcuno ai piani abbia chiesto conto di questa partita. C’è stato qualcuno in società che, pur nella consapevolezza dei nostri limiti oggettivi, non ha accettato una prestazione del genere e chiede spiegazioni?

Sono tra quelli che pensa che Peluffo e soci abbiano ragione quando lamentano la scarsa presenza di tifosi sugli spalti del PalaCarrara, ma dopo una gara del genere viene da chiedersi se sia davvero lecito attendersi una risposta diversa da parte del pubblico. Al netto del cosiddetto zoccolo duro, quello dei veri appassionati al di là delle prestazioni e delle categorie, cosa dovrebbe pensare di venire a vedere, il tifoso per così dire normale, contro Venezia?

Qualcuno, per certi versi comprensibilmente, sembra compiacersi del fatto che, a fine partita, non si trovino più polemiche sui gruppi social. Ecco, a me non pare un gran segno…se non del fatto che ci stiamo arrendendo un po’ tutti. 

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