La magia allo scadere di Lorenzo Bogani ha regalato ad Agliana il supplementare, poi vinto, con Montevarchi. L’ala neroverde ci racconta il momento della squadra: «Vogliamo arrivare fra le prime quattro»
Quando si prende in mano un pallone da basket, fra i sogni ricorrenti di ogni ragazzo c’è quello di segnare un canestro decisivo proprio a fil di sirena. Quel sogno Lorenzo Bogani, ala dell’Endiasfalti Agliana di C Gold, lo ha trasformato in realtà contro Montevarchi. (IL VIDEO DEL CANESTRO)
Una tripla in equilibrio a dir poco precario. Fossimo negli States, lo chiamerebbero, oltre che “buzzer beater”, anche “circus shot”, per la spettacolarità del gesto. Ma quel che più conta è ovviamente l’importanza, perché quella bomba è valsa il pareggio e il conseguente supplementare, dove i neroverdi hanno dominato, sospinti proprio dal vento favorevole dovuto alla magia di Bogani.
«Sicuramente è stata una grande emozione, anche perché sono rientrato in campo a sette secondi dalla fine – ci racconta il classe ’92 – Quindi non ero nemmeno troppo caldo, però per fortuna il tiro è andato a segno. Ringrazio per la fiducia coach Tommaso Mannelli e i compagni. Nella mente resta quel mio canestro, ma tutta la squadra ha dato il proprio contributo per rimontare da una situazione quasi disperata (-20) e battere Montevarchi».
Una sfida ben più complicata del previsto, vista la differenza in classifica fra le due compagini, con gli aretini a quota 6 punti contro i 12 di Agliana. «Questo dimostra l’equilibrio che c’è in questo campionato. Sinceramente non pensavo fosse così duro e invece abbiamo capito che ogni squadra può vincere e perdere con chiunque».
Anche quella Chiusi ancora imbattuta dopo le prime nove giornate? «Vero che parliamo di una formazione “illegale” per la categoria, ma a mio avviso in una serie playoff ce la possiamo giocare – il pensiero di Bogani – Il nostro obiettivo è comunque quello di chiudere fra le prime quattro. La post season rappresenta un discorso a parte rispetto al resto del campionato: arrivarci bene è fondamentale».
E il gruppo di coach Mannelli sta lavorando proprio in questo senso. «Il processo di crescita è a buon punto. Piano piano stiamo inserendo i nuovi e migliorando soprattutto in difesa. A livello personale sono soddisfatto, anche se in questa stagione un po’ tutti abbiamo dovuto rinunciare a qualcosa in fatto di tiri o minuti, perché è il roster è ancora più profondo rispetto all’anno passato. Ma va bene così, lo facciamo volentieri per un obiettivo comune».



