Pistoia Basket, ciò che non si vede dietro un banale cartellone

La premiazione dei quattordici valorosi della Baraonda e la risposta piccata del gruppo organizzato: un teatrino necessario?

Un episodio controverso quello avvenuto tra primo e secondo quarto di Pistoia Basket–Reyer Venezia. Con un gesto simbolico, la dirigenza biancorossa ha voluto premiare i quattordici membri della Baraonda Biancorossa presenti sugli spalti del PalaPentassuglia di Brindisi, sfortunati testimoni della pesante sconfitta subita dall’OriOra.

Al momento della premiazione, i rappresentanti del tifo hanno “ricambiato” il pensiero consegnando direttamente nelle mani del presidente del Pistoia Basket Massimo Capecchi un cartonato con la scritta “33 punti”, a rimarcare il passivo rimediato dai biancorossi in terra pugliese. Un gesto goliardico nelle intenzioni, ma certamente di cattivo gusto e assolutamente fuori luogo.

L’ANTEFATTO I tifosi del principale gruppo organizzato della Curva Pistoia seguono da più di dieci anni la squadra in giro per l’Italia, senza mai far mancare il proprio supporto ai colori biancorossi. Un atteggiamento encomiabile, che li ha portati a sobbarcarsi anche di trasferte complicate e sfiancanti in questi anni. L’ultima in ordine di tempo è stata a Brindisi, dove ben quattordici supporter hanno seguito la squadra, qualcuno in aereo e altri addirittura partendo la domenica in pulmino. Una faticaccia non certo ripagata sul campo dalla squadra che ha perso di 33 punti contro l’Happy Casa.

ERA NECESSARIO? La società però non è rimasta impassibile e ha deciso, a suo modo, di scusarsi con i quattordici coraggiosi che hanno seguito la squadra a Brindisi. Così tra il primo e secondo quarto della partita casalinga con Venezia il presidente Massimo Capecchi ha simbolicamente ringraziato i tifosi scesi fino in Puglia regalando a ciascuno di loro una canotta da gioco del Pistoia Basket corredata da una lettera firmata di proprio pugno.

Un’iniziativa, quella del club, che forse è stata sbagliata per tempi e location. Un gesto comunque bello, genuino, simbolico ma al tempo stesso concreto. Un gesto che però i tifosi della Baraonda scesi sul parquet per la premiazione non hanno a nostro avviso onorato al meglio.

Al momento della consegna delle maglie infatti i baraondini hanno tirato fuori da un sacco un cartonato con scritto “33 punti”: “Anche noi abbiamo portato un regalo da Brindisi”, hanno commentato.

Una goliardata, questa l’intenzione dei ragazzi della curva, decisamente mal riuscita. Piuttosto provocazione che, a fronte di un atteggiamento riparatorio della società biancorossa, è apparsa come minimo ingenerosa e un po’ umiliante nei confronti del numero uno del club, della squadra e della società tutta, tanto che in seno al club in diversi non avrebbero preso molto bene l’accaduto.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.


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