Magic moment per i Giovani Rossoneri. Ermini: «Lotteremo per i playoff»

Dopo la quinta vittoria di fila, abbiamo posto alcune domande all’allenatore dei Giovani Rossoneri Filippo Ermini: «Faremo sicuramente mercato»

«Stiamo finalmente raccogliendo i frutti sperati», non si nasconde Filippo Ermini, allenatore dei Giovani Rossoneri. La squadra di Montale è tuttora la più in forma del Girone B di Seconda Categoria, con cinque vittorie di fila all’attivo. Una sequenza di successi che ha spazzato via un inizio di campionato vissuto a fasi alterne, col punto più basso toccato nel 4-1 subìto in casa alla seconda giornata con l’Atletico Spedalino.

Poi, dopo l’amara sconfitta col Pescia il 20 ottobre (giunta nei minuti finali per colpa di un contropiede), Ermini e i suoi si sono resettati. Hanno fermato sull’1-1 i Giovani Via Nova, fin lì lanciatissimi, e poi hanno avviato il periodo positivo con la sofferta vittoria ad Agliana contro il San Niccolò (2-1). Da lì, complici alcuni rientri dagli infortuni, i Rossoneri non si sono più fermati.

Abbiamo quindi fatto alcune domande a mister Ermini per domandargli cosa si aspetta dai prossimi match e quali obiettivi può raggiungere coi suoi ragazzi.

Mister Ermini, come avete fatto a trovare la ricetta giusta per avviare questo periodo d’oro?

«Sicuramente abbiamo oliato i meccanismi, poiché eravamo una squadra nuova per otto undicesimi. Siamo riusciti anche a sopperire i tanti infortuni che abbiamo subito. Il più tremendo è stato quello di Andrea Bindi, che si è rotto il crociato. Non è stato per nulla facile sostituirlo. Dovevamo un po’ riorganizzarci e i primi risultati non ci hanno aiutato. La scintilla ci è scattata dopo il successo col San Niccolò: da lì abbiamo capito che finalmente potevamo esprimerci come volevamo. Inoltre siamo anche riusciti a riavere a disposizione elementi come Nieri e Giuntoli che ci hanno ulteriormente dato consapevolezza».

L’obiettivo era e rimangono i playoff, giusto?

«Senz’altro. Siamo costruiti apposta per stare tra le prime tre o quattro del campionato ed è per questo che all’inizio abbiamo sofferto i risultati alterni. Adesso però pensiamo solo a continuare questo gran filotto».

Nutre ancora speranze di riacciuffare il Pescia?

«Onestamente loro sono costruiti per vincere. Noi comunque gli abbiamo messi molto in difficoltà e ancora ci brucia il ricordo di quel confronto di ottobre. Meritavamo il pareggio e anche loro l’hanno ammesso nel dopogara. Ma parlare adesso del Pescia non ha logica: stanno facendo meritatamente un campionato a sé. Considerando che hanno pure molti cambi, penso sia quasi impossibile riuscire a riprenderli».

Escludendo per un attimo il Pescia, chi saranno le vostre principali avversarie nella lotta ai posti playoff?

«Ho notato che il campionato si è diviso in due tronconi, perciò io credo che saremo in sette a contenderci la post season. Oltre alle tre squadre che abbiamo vicino, Spedalino Le Querci, Montagna Pistoiese e Via Nova, io temo anche Borgo a Buggiano, Chiesina Uzzanese e San Niccolò. Forse, avendole già affrontate, starei più attento a Spedalino e Via Nova in particolare. Però lo dico senza aver visto all’opera la Montagna. Dopo la sfida con loro, poco prima di Natale, avrò le idee più chiare».

Quanto potrebbe aiutarvi la finestra di mercato che si è aperta da poco?

«Posso dire che la sfrutteremo. Siamo alla ricerca di una punta e di un centrocampista. Il nostro DS, Carraresi, col pieno supporto della società, darà priorità a questi due profili. Dobbiamo trovare il sostituto di Bindi e un attaccante per rinforzare il reparto e rimpiazzare il partente Serafini».

Per l’ultima domanda mi riallaccio a un tema che avevamo sollevato anche col Presidente del Pescia, Lucherini: anche per lei vale il detto “gli attacchi vendono i biglietti e le difese vincono i campionati”?

«É un detto che mi ripetono spesso per via della mia filosofia offensiva. Come allenatore ho sempre avuto ottimi attacchi, ma reparti difensivi un po’ ballerini. Ho un approccio quasi zemaniano. Però statisticamente è vero che per stare in cima alla classifica bisogna subire meno gol possibile. In una categoria come la Seconda poi dobbiamo tenerne particolarmente conto. Non possiamo mai distarci neanche se l’avversario è indietro rispetto a noi. Non a caso una delle partite in cui abbiamo sofferto maggiormente è stata quella con lo Spazzavento: perdevamo 1-0 e siamo riusciti a rimontare solo nei minuti finali. Domenica scorsa la Montagna con la Ferruccia ha pareggiato solo al 95’. Questo prova che è un campionato in cui nessuno regala nulla e che la tenuta difensiva fa la differenza. Se poi l’attacco non è da meno, come nel caso del Pescia, le cose poi sono ancora più facili».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

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