Casalguidi, la palestra non riaprirà. Presto una tensostruttura temporanea

Ufficiale la chiusura definitiva della palestra comunale di Casalguidi. L’impianto sarà ristrutturato: nel frattempo una tensostruttura temporanea

La palestra comunale di Casalguidi non riaprirà. Lo afferma il vicesindaco del Comune di Serravalle Pistoiese, Federico Gorbi, intercettato al telefono da Pistoia Sport.

«Siamo stati obbligati a prendere questa decisione – ci dice – Le condizioni della copertura erano troppo gravi e il rischio per gli utenti in caso di riapertura sarebbe stato enorme. La salute, come sempre, viene prima di tutto».

LA VICENDA

Circa un mese fa il sindaco di Serravalle Pistoiese aveva disposto la chiusura temporanea della palestra di Casalguidi per la presenza di infiltrazioni dalla copertura.

L’impianto, eretto nel 1983, non è mai stato ristrutturato e soltanto nel 2015 si è provveduto ad incapsulare alcune lastre di eternit presenti nella copertura, salvaguardando la salute degli utenti.

I recenti sopralluoghi sulla copertura hanno rilevato un forte pericolo di crollo, dovuto all’avanzato stato di degrado del tetto e dei precedenti incapsulamenti. La decisione di chiudere definitivamente l’impianto è arrivata subito dopo.

IL CRONOPROGRAMMA

La palestra, già al centro di un progetto di ristrutturazione messo in campo dal Comune (ma non ancora partito), è stata chiusa definitivamente in attesa che i nuovi lavori prendano campo.

«Avevamo già stanziato 1,4 milioni di euro per il progetto di ristrutturazione dell’impianto – ci spiega Gordi – Pensavamo di chiudere la struttura nella primavera 2020 e di iniziare i lavori in estate, ma questa situazione di emergenza ci ha costretto a forzare i tempi. L’incarico per la realizzazione del progetto è già stato affidato, perciò contiamo di iniziare i lavori in estate».

E nel frattempo, cosa faranno le società e le scuole che ruotano attorno alla palestra? «Stiamo lavorando alla realizzazione quanto più rapida possibile di una tensostruttura temporanea in grado di ospitare le regolari attività non ufficiali – conclude Federico Gordi – Per le attività ufficiali la questione è più complessa: stiamo dialogando con i comuni confinanti per individuare le strutture in grado di ospitare le gare interne delle nostre società, fornendo a ciascuna un impianto di riferimento».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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