Il Pistoia Basket macina record ed esce dalla zona rossa. La piazza ricambierà?

Il consueto punto d’inizio settimana in casa Pistoia Basket. Brandt mai così bene e nemmeno l’OriOra. Tante vittorie di fila non si vedevano dal 2017: perché mancano spettatori?

«Vieni al palazzo? Giochiamo contro Cremona, ma dopo aver battuto Venezia tutto è possibile». In questo modo, la scorsa settimana, i tifosi innamorati del Pistoia Basket avranno cercato di convincere i disinnamorati a tornare al PalaCarrara. Invece nemmeno la vittoria contro i campioni d’Italia della Reyer Venezia è servita per far crescere le presenze in via Fermi. Sono stati 350, mai così pochi, i tagliandi staccati al botteghino e a giudicare dalle voragini in gradinata e curva Firenze (non solo) anche tanti abbonati hanno saltato l’appuntamento. Purtroppo poco è servito l’appello della società, così come quello dei tanti che in questi giorni hanno speso una parola per i biancorossi. Giocare alle 20.45 ha fatto sì che la gara fosse in concomitanza con Fiorentina-Inter e in diretta sulla Rai, ma è anche vero che permetteva di fare la consueta “girata” domenicale e poi fermarsi al palazzetto.

Ecco che allora domenica alle 12 contro Pesaro il dato sugli spettatori sarà un tema caldissimo. Quattro vittorie consecutive in casa non si vedevano dalla stagione 2016-17. Era il 20 novembre e contro Trento la The Flexx aprì una striscia di sei successi casalinghi, ultimo dei quali il 12 febbraio con Caserta. La prima sconfitta arrivò solo il 12 marzo contro Venezia. Carrea e la sua squadra vanno alla ricerca del quinto squillo al PalaCarrara di fila e se non ci sarà un effettivo ritorno in termini numerici, allora si dovrà smettere di dare la colpa ai risultati. I biancorossi ci mettono il cuore, lottano, e da un po’ di tempo vincono anche. Proprio quello che la gente ha chiesto per tutta l’estate.

LA PRESTAZIONE

Maiuscola quella con Cremona e non è un caso che Pistoia abbia abbattuto un paio di record stagionali. Il riassunto perfetto lo ha fornito Michele Carrea in sala stampa: «Controllo dei rimbalzi e solidità». Una solidità sia tecnica, che fisica, che mentale, perché non era facile passare dal +15 allo svantaggio e trovare la forza di giocare punto a punto con Cremona. In questo, la OriOra è stata favorita dalla rotazione più lunga (chi l’avrebbe mai detto di vincere, anche, grazie a questo?!) e ha potuto tenere a riposo per qualche minuto in più Dowdell e Brandt.

Il Pistoia Basket ha fornito la sua miglior prestazione stagionale sotto le plance stabilendo il record di 42 rimbalzi. Per la precisione 13 offensivi e 29 difensivi, con 8 di Petteway e Johnson e 6 di Brandt. Il tutto contro una squadra che in questa specialità aveva battutoo la Virtus Bologna e che può contare su un centro del calibro di Ethan Happ. 

Tutte le belle cose che si sono viste in campo, sono riassunte nella valutazione generale: 105 Pistoia, 68 Cremona nonostante le due squadre siano andate praticamente andate a braccetto nel secondo tempo. Contribuiscono le prove superlative di Brandt e Petteway. L’australiano ha fornito la migliore in quanto a punti (20) e valutazione generale (25), per Terran è un habitué del ventello (quarta volta) e infatti è lui con 15.3 punti di media il miglior realizzatore biancorosso.

LA CLASSIFICA

Ma quel che conta più di tutto è la classifica. E anche per questo domenica è stata una serata davvero speciale. Trieste ha perso a Reggio Emilia ed è rimasta penultima da sola a sei punti, la OriOra (8) vincendo si è portata a +2 dalla zona retrocessione con lo scontro diretto a favore (anche se deve ancora riposare). Due lunghezze in meno di Cantù (10) che è vero che ha preso Ragland, ma è l’unica che sembra ancora possibile coinvolgere nella lotta salvezza. Pesaro è ancora ultima con zero punti dopo dodici giornate e questo è un bene, ma anche un male per chi deve affrontarla d’ora in avanti. Con coach Sacco che ha avuto tempo di lavorare e con un Troy Williams in più i marchigiani sono davvero all’ultima spiaggia e devono vincere a ogni costo.

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino

1 commento

  1. Molto semplice: Pistoia ed i pistoiesi non meritano la serie A. Esclusi quelli che ci abboniamo da anni e pochi altri, il resto è occasionale, viene al palazzetto solo se si lotta almeno per i play-off perchè sono di palato fine!! La verità, almeno secondo la mia opinione, è che molti non si rendono conto della realtà e sono buoni soltanto a criticare ed a rimanere fuori dal palazzetto. Ed è sempre stato così, perchè a Pistoia è vero che c’è uno zoccolo duro di persone che sono appassionate, ma è molto più piccolo di altre realtà italiane, e soprattutto, mi ripeto, il problema è che tanti non capiscono (o non vogliono capire) che le squadre si fanno con i soldi, e non c’è un obbligo per nessuno di investire soldi in una squadra di basket. E quindi accontentiamoci di quello che abbiamo, che è già abbastanza, poi per carità se qualche anno lottiamo per i play off ben venga, ma è già tanto se tutti gli anni lottiamo per la salvezza, perchè vuol dire che siamo ancora nel ristorante migliore!

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