Basket italiano di nuovo protagonista: a Natale il derby di Bologna, il 29 la sfida fra Vu Nere e Milano in diretta su Rai 2. E Pistoia cerca il quinto assolo casalingo contro Pesaro per festeggiare nel migliore dei modi
Dopo tanti anni di buio, sembra proprio che l’albero di Natale del basket italiano sia addobbato con mille luci. Ad illuminarlo negli ultimi giorni lo storico poker di Eurocup con 4 squadre su 4 promosse alle Top 16: dopo le già qualificate Venezia e Virtus Bologna, c’è la prima volta di Brescia e del Diablo e la sorprendente Trento che come sempre nonostante gli stenti in campionato ha mille vite. Poi c’è la corsa comunque aperta di Milano in Eurolega e soprattutto il derby da mille e una notte che porterà tutta Bologna per Natale al PalaFiera per il “clasico” di Basket City. Ed infine – ma forse è la notizia più lieta- c’è il ritorno di una partita di “baloncesto” sulle reti Rai senza deviare sui canali tematici lontani sul palinsesto ma sulla nazional-popolare Rai2 (Virtus Bologna-Milano del 29 dicembre).
Insomma un pacco di doni che sotto la retina non si vedeva da tempo e che speriamo sia di buon auspicio per l’anno che sta per iniziare: un VentiVenti che nello sport vuol dire una sola cosa, Olimpiadi a cui un’Italbasket probabilmente rivoluzionata con l’attesa infornata di giovanissimi debuttanti proverà a staccare il difficilissimo pass per Tokyo.
E il Natale del Pistoia Basket? Anche da queste parti c’è qualche sorriso in più dell’anno scorso ma l’attesa è per l’ultima fatica dei biancorossi prima del 25, ovvero la gara di domenica prossima a mezzogiorno contro Pesaro. Gara fondamentale e delicata nella corsa salvezza, in cui l’OriOra può davvero farsi un bel regalo.
Tutti sanno che è una partita da affrontare con la massima concentrazione. Carrea l’ha detto già nel dopogara post Cremona, a costo di smontare un entusiasmo crescente e meritato dopo la quarta vittoria consecutiva in casa. Una vittoria costruita in una gara dai mille volti in cui il Pistoia Basket pur soffrendo con l’incerottata ma stoica squadra del Meo Nazionale, ha dimostrato quel carattere e quell’unità di squadra che hanno fatto andare in delirio i (non moltissimi purtroppo) tifosi presenti.
Quattro vittorie filate nel ritrovato bunker di via Fermi non si vedevano da tempo. Per trovare quattro squilli filati in casa bisogna andare indietro di quasi tre anni, quando nella seconda stagione targata Diablo Esposito, a cavallo dei due gironi (dal novembre 2016 al febbraio 2017) l’allora The Flexx inanellò addirittura sette vittorie consecutive in via Fermi. Una stagione, quella che portò i biancorossi di capitan Antonutti alla seconda partecipazione filata ai playoff, tutta improntata sul “fattore” PalaCarrara visto che le vittorie esterne furono appena due.
Carrea intanto con il suo piglio da studente modello che, ha messo in fila tra gli altri Pancotto, De Raffaele e il suo idolo Sacchetti, ha già superato il bottino che l’anno scorso Ramagli e Moretti conquistarono in casa (appena 6 punti di cui 2 a tavolino) e i punti dell’ultimo girone d’andata a quattro giornate dal termine.
Tre nel caso di Pistoia che, alla penultima riposerà, tre giornate di cui due da passare insieme al PalaCarrara. Per gli auguri di Natale (domenica a mezzogiorno) contro Pesaro e per aspettare la Befana (il 5 gennaio contro la Sassari del Poz). Gare in cui Pistoia proverà a mettere la strenna più bella al suo albero di Natale, in un campionato difficilissimo con tante squadre inizialmente da fascia salvezza già involate verso l’alto. E trovandosi a tiro in graduatoria, con due punti appena in più, i campioni d’Italia della Reyer e i ragazzacci di Trento, due squadre di cui nessuno pensa che rimarranno a lungo nella zona calda. Per questo, per avvicinarsi alle vere rivali per la corsa alla sopravvivenza, c’è da continuare a lottare. In una trincea in cui i Carrea’s boy hanno dimostrato di saper stare, molto più di una piazza distratta. Sarebbe bello che, sotto l’albero del PalaCarrara, si ritrovasse anche un po’ di pubblico voglioso di dimostrare che la fame di basket non è rimasta solo a Dowdell e soci.


