La Pistoiese chiude la prima metà di stagione con un’età media di venticinque anni e almeno quattro Under in campo. Secondo gli standard di Ghirelli
La settimana che porta al Santo Natale si è aperta con una lunga intervista rilasciata ai colleghi di Tuttosport da Francesco Ghirelli, numero uno della Lega Pro. Tra i temi trattati, oltre alla dirimente questione defiscalizzazione, anche l’impiego degli Under 21 nel campionato di Serie C. Argomento forte della Pistoiese del tandem formato da Giovanni Dolci e Giuseppe “Pippo” Pancaro.
«Le società che seguono la mission – si legge nell’articolo a firma Marco Bo – fanno giocare mediamente dai tre ai cinque calciatori Under 21 ogni gara, con picchi di sei o sette». Numeri che gli arancioni rispettano in pieno, risultando una delle realtà più sensibili da questo punto di vista.
Era lo scorso 7 dicembre quando la Pistoiese, ospite della Pro Vercelli, si presentò con sette Under 21 dal primo minuto e un’età media di ventidue anni. Un risultato di poco inferiore l’ha ottenuto contro Lecco e Novara, con un’età media di ventiquattro anni: nel secondo caso schierando anche sei Under 21 tra i titolari.
Più in generale, gli arancioni sono scesi in campo con un’età media (dal primo minuto, ndr) di venticinque anni e almeno quattro Under 21 nell’undici titolare. Soltanto in un’occasione, all’esordio contro l’Albinoleffe, ci furono tre Under in campo, mentre in otto occasioni ci sono stati cinque “ragazzini” tra i titolari.
Cifre davvero belle da leggere, soprattutto se tra gli enfant prodige si contano pistoiesi doc come Pietro Tempesti (’01), oppure calciatori cresciuti nel settore giovanile arancione come Mirko Bortoletti (’98) e Francesco Cerretelli (’00).
Sperando che questo andamento resti tale anche nel girone di ritorno, la Pistoiese si porta a casa una prima bella soddisfazione. E la stima di Francesco Ghirelli.



