Parole pesanti quelle pronunciate dal numero uno della società marchigiana, Ario Costa, e dal presidente del consorzio basket Pesaro, Luciano Amadori, subito dopo la sconfitta della Vuelle con Cantù
Clima tutt’altro che sereno in casa Carpegna Prosciutto Pesaro. Dopo la sconfitta interna con Cantù, coach Giancarlo Sacco non si è presentato in sala stampa, ma lo hanno fatto Luciano Amadori e Ario Costa, rispettivamente presidente del consorzio basket Pesaro e della società marchigiana.
«Nei confronti dei giocatori verranno presi provvedimenti, per questa cosa vergognosa e irrispettosa nei confronti di chi ha avuto fiducia in noi – ha spiegato Amadori – Detto questo, non diamo le dimissioni di Ario, perlomeno io. Non perché non crediamo di avere sbagliato, ma perché abbiamo preso un impegno e lo portiamo fino in fondo per quest anno, poi a fine anno tireremo le conclusioni e vedremo il da farsi per capire cosa succederà».
Ancora più dure le parole di Costa. «Confermo tutto quello che ha detto Luciano Amadori. Mi dispiace perché facciamo il possibile, sbagliando probabilmente. Prenderemo provvedimenti, vedremo come. Vorrei fustigarli, ma non si può fare, per cui interverremo in qualche modo, non si sa ancora come».



