Da 1 a 10: i voti al 2019 del Pistoia Basket

Dal mercato di riparazione scellerato a quello estivo di Sambugaro, dall’unica vittoria in trasferta in 365 giorni alle cinque di fila in casa: le valutazioni sul 2019 del Pistoia Basket

di Federico Guidi e Matteo Lignelli

Voto 1 Al mercato di riparazione d’inizio anno

Da gennaio in poi porte girevoli al PalaCarrara, ma quasi tutte le toppe messe per provare a migliorare la squadra non funzionato. Anzi, tra le prestazioni “indimenticabili” di Odum e le liti di Mitchell le cose sono peggiorate e il gruppo, disunito in campo e fuori, ha tirato a vivacchiare fino alla fine.

Voto 2 Ai giocatori che hanno chiesto il premio salvezza

A campionato finito, nonostante una permanenza in A ottenuta solamente grazie ai guai finanziari di Torino, molti giocatori (non tutti!) hanno avuto il coraggio di pretendere dalla società biancorossa il premio salvezza. La dimostrazione lampante che molti di loro non solo erano atleti mediocri in campo, ma anche poca cosa dal lato umano.

Voto 3 Alla lunga striscia di sconfitte a cavallo delle due stagioni

Sacrosanto dire che c’è stata l’estate di mezzo, ma questo non toglie che l’astinenza dalla vittoria sia stata lunga e dolorosa. 7 aprile-3 novembre, questa la distanza dal successo a Bologna (V) con Moretti a quello casalingo con Trieste. Ci sono volute undici gare e sette mesi per riassaporare il sapore dei due punti. Troppo per una piazza che già soffriva.

Voto 4 All’unica trasferta vinta del 2019

Che coincide con la sfida alla Virtus di cui sopra. Dal 13 gennaio al 26 dicembre la OriOra ha disputato 16 trasferte vincendone soltanto una. Indimenticabili certe “scoppole”, di cui due a Varese e il -33 di Brindisi. Quest’anno almeno si può parlare di un Pistoia Basket dalla doppia faccia, magra consolazione per chi segue la squadra in giro per lo stivale.

Voto 5 A chi non c’è: troppi buchi al PalaCarrara

È mai possibile che la città di Pistoia si sia assuefatta alla Serie A veniva da chiedersi durante la partita con Cremona, dove si è registrato il picco più allarmante degli ultimi tempi (e i biancorossi avevano da poco battuto Venezia). Gli abbonati erano 2871 nel 2014, oggi si registra il record negativo: 1621. Con la campagna abbonamenti “invernale” la società ha provato a togliere l’alibi dei risultati (cinque vittorie a fila in casa) e del prezzo: vedremo come risponderà la gente.

Voto 6 Al Consorzio Pistoia Basket City

È una crescita costante quella del Consorzio Pistoia Basket City, che nel 2019 è riuscito ad allargare le sue fila raccogliendo adesioni in tutta la regione, arrivando fino a Firenze. Simbolica ma quanto mai importante la quota dei cento consorziati che è stata raggiunta e superata di slancio in estate.

Voto 7 All’estate biancorossa

Il vento estivo ha propiziato un cambiamento radicale nell’universo Pistoia Basket. Novità tecniche, con Marco Sambugaro che ha lavorato allestendo una squadra che sembra in grado di potersi salvare (senza ricorrere al mercato dopo due mesi, come fatto da altri) e novità fuori dal campo. Il nuovo responsabile marketing Maurizio Laudicino sta cercando di riaccendere l’attenzione sulla più grande realtà cestistica toscana. Ci sta riuscendo a suon di iniziative apprezzate a livello italiano, ma le partite più importanti sono ancora in corso.

Voto 8 A chi c’è: i 1600 che hanno rinnovato l’abbonamento

Un bel voto per chi ha deciso di dare fiducia al biancorosso ovvero i 1600 abbonati di questa stagione. Cifre in linea con l’annata precedente e non scontate visti i risultati del campo. Spesso si parla di chi non c’è, e non di chi c’è o di quello zoccolo duro di fedelissimi che segue la squadra in ogni trasferta e che in questo 2019 non ha mai smesso di cantare.

Voto 9 Allo spirito di questo gruppo e al lavoro di Carrea

Non poteva esserci risposta migliore alle tribolazioni della passata stagione. Il Pistoia Basket 2019-20 è prima di tutto un grande gruppo. Dal recente aperitivo al bar del palazzetto, alla consegna dei libri al San Jacopo, a tutte le altre occasioni in cui abbiamo incontrato i ragazzi fuori dal campo: bastano cinque minuti per apprezzarne lo spessore umano. E al PalaCarrara questa coesione si riversa in campo. Bravo Carrea a trasformarla in voglia di sacrificarsi. E bravo anche, da esordiente, a reggere il confronto con la Serie A. Che era molto preparato lo dicevano tutti gli esperti, lo ha dimostrato con i fatti.

Voto 10 Alle cinque vittorie casalinghe

La medicina migliore al malumore, allo scetticismo e soprattutto per salvarsi. Vincere in casa per chi lotta per retrocedere è fondamentale e non a caso l’ultimo posto (sul campo) della scorsa stagione è il riflesso dei soli due successi interni. Cinque, di fila, prestigiosi quelli contro Cremona (detentrice della Coppa Italia) e Venezia (Scudetto) e indispensabili quelli contro Trieste e Pesaro (le rivali per la salvezza). Il palazzetto è tornato un fortino e questo è un riconoscimento prezioso al lavoro del gruppo. Vietato fermarsi.

Redazione PtSport
Redazione PtSport
La redazione di Pistoia Sport è composta da un manipolo di valorosi giornalisti e giornaliste che provano a raccontarvi le vicende della Pistoia sportiva e non solo con lo stesso amore con cui le nonne parlano dei nipoti dalla parrucchiera.

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