Dalle preoccupanti prestazioni di Justin Johnson a quelle positive di Angus Brandt. Tra le note positive c’è anche il fatto che al PalaDozza i biancorossi non hanno dato l’idea di arrendersi mai
Questo turno di Serie A è stato abbastanza interlocutorio, almeno per la parte bassa della classifica. Il Pistoia Basket non ha vinto, ma dando uno sguardo anche alle altre pericolanti, nessuna di loro ha fatto bottino. Il dato più preoccupante è che adesso sono quattro i ko consecutivi di Pistoia, una striscia importante anche se non come quella delle sei sconfitte collezionata a inizio stagione. Il risultato dell’anticipo del PalaDozza però non è di quelli che fanno troppo male. Contro una capolista ricca di talento e di qualità sperare nel primo colpaccio in trasferta della stagione era quasi utopico. Senza una prestazione più che perfetta era impossibile centrare il blitz in casa della Virtus Bologna, anche se probabilmente tutti si auguravano una OriOra in grado quanto meno di reggere di più e meglio contro Teodosic e compagni. Invece i biancorossi sono stati una squadra competitiva solo per otto minuti del terzo periodo, quando comunque il vantaggio dei rivali era già ampio e rassicurante. Di contro merita di essere sottolineata la fatica, soprattutto in attacco, per Petteway e soci durante la prima frazione, chiusa segnando la miseria di 8 punti. L’aggressività difensiva dei padroni di casa ha letteralmente stordito il quintetto di Michele Carrea che ha ripetutamente rimbalzato contro la muraglia di muscoli e intensità eretta dai bianconeri. Un esempio di atteggiamento e di mentalità che potrebbe tornare decisamente utile al Pistoia Basket che dovrà avere un approccio simile domenica prossima, quando al PalaCarrara si giocherà una sfida cruciale in chiave salvezza.
Tra i tanti numeri della partita ci sono quelli sui tiri presi alla pausa lunga che come un’istantanea fotografano l’impatto difensivo e le capacità di passarsi il pallone e ribaltare il campo ben diverse da una all’altra squadra. Dopo venti minuti la Virtus Bologna avevano infatti preso gli stessi tiri dal campo: 32 i padroni di casa e 31 l’OriOra, con un identico bilanciamento anche a tra tentativi dentro l’area e conclusioni dalla lunga distanza (20 e 12 per i bianconeri, 18 e 13 per i biancorossi). A fare la differenza quindi la qualità dei tiri e la loro costruzione, con i gli ospiti decisamente migliori da questo punto di vista.
Sempre dal punto di vista dei numeri, preoccupano le 20 palle perse dai giocatori di Pistoia. Per una squadra che parte quasi sempre svantaggiata e con meno talento rispetto agli avversari non è possibile pensare di essere competitivi gettando via tanti palloni, molti dei quali davvero banali perché frutto di letture frettolose o di leggerezza. A livello di singoli preoccupa soprattutto Justin Johnson, che continua a palesare una preoccupante involuzione nel gioco da un mese a questa parte. Chi invece sembra stare molto bene è Angus Brandt: l’australiano è in condizione e in questo 2020 è forse il più continuo tra le fila dei biancorossi. Il lungo australiano sembra aver trovato fiducia e, seppur senza prestazioni particolarmente clamorose, ha certamente iniziato a garantire standard più alti a livello di performance individuale. Tra le altre note positive c’è anche il fatto che al PalaDozza i biancorossi non hanno dato l’idea di arrendersi, impotenti, come in altre pesanti sconfitte. Un dettaglio sottolineato anche da coach Michele Carrea in conferenza stampa, un elemento non poi così banale perché quanto meno certifica una piccola crescita del gruppo in questo tipo di situazioni.
Il risultato scontato della trasferta di Bologna però è stato mitigato da un weekend in cui sugli altri campi le cose sono non sono sostanzialmente peggiorate per Pistoia. Sabato infatti ha perso Treviso, sconfitta in casa da Cremona (84-94). Battute d’arresto anche per Trieste che è caduta in casa di Varese (91-85), così come per la Virtus Roma che non è riuscita a violare il parquet di Brindisi (88-81 dts) e per Pesaro che ha perso in casa con Sassari. Una cristallizzazione della classifica che va a vantaggio anche di Pistoia, a patto di svoltare e tornare alla vittoria già da domenica prossima nello scontro diretto proprio contro Treviso.


