Il Futsal Pistoia lancia un grido d’allarme riguardo la drammatica condizione degli impianti sportivi. Vannucchi: «Non potremo utilizzare il PalaTerme per la prossima stagione»
«Se la situazione non cambia, dopo ventinove anni il Futsal Pistoia Gisinti Montecatini dovrà chiudere i battenti». La drammatica condizione degli impianti sportivi di Pistoia e provincia fa registrare un altro disperato grido d’allarme, stavolta da parte della principale società di calcio a 5, per bocca del suo presidente, Alessandro Vannucchi. La vicenda, apparentemente semplice, appare però senza rapide soluzioni e così una società sportiva di Serie A, che affronta con la prima squadra maschile un campionato nazionale, rischia seriamente di dover interrompere la sua attività che attualmente conta più di cento tesserati considerando anche il femminile e il giovanile.
«Non vogliamo fare polemica politica o denuncia, piuttosto informare e stimolare tutti ed in particolare le amministrazioni di Pistoia e Montecatini. Ringraziamo il Comune termale perché ci ha accolti, lì siamo cresciuti e siamo arrivati in A2, ma la scorsa settimana ci è arrivata la lettera del 9 gennaio in cui ci comunica che non potremo utilizzare il PalaTerme per la prossima stagione». Una decisione che era già stata annunciata a voce questa estate alla società sportiva pistoiese, stante la volontà della giunta Baroncini di utilizzare il PalaTerme per eventi di maggior valenza turistico/sportiva, limitandone le concessioni stagionali, ragionando anche in un’ottica di contenere lo sbilanciamento costi/ricavi dell’impianto. Una decisione che però potrebbe apparire anche come una forzatura pretestuosa considerando il fatto che il calendario casalingo del Futsal coincide anche in questa stagione con le gare interne della squadra di basket impegnata nel campionato di Serie B: «Ci avevano anticipato la cosa a luglio, poi con i tempi stretti ci sono venuti incontro con la delega di un anno. Dal canto nostro – ha aggiunto ancora il presidente del sodalizio arancione – abbiamo portato in alto il nome di Montecatini inserendolo anche nel nome della squadra, lo abbiamo fatto conoscere e onorato, abbiamo organizzato partite importanti e tornei ma evidentemente non basta. Non esiste a Pistoia e provincia un impianto nato per il calcio a cinque, ma è uno sport indoor anche se qualcuno invece pensa che i palazzetti siano solo per il basket».
Cacciati da Montecatini, l’unica altra vera alternativa rimane il PalaCarrara, ma anche lì le porte sembrano sprangate. «Abbiamo tentato anche di andare al PalaCarrara prima di trasferirci a Montecatini. Quest’anno siamo andati vicini a metterci anche un piede – racconta ancora Vannucchi – a giugno avevo chiesto a Magni il PalaCarrara per un allenamento, ci era stato detto di sì ma poi non siamo mai riusciti a formalizzare perché il palazzetto non a norma e c’era un sacco di lavori da fare. Gli uffici del Comune ci hanno detto che non possono fare niente, però continuano ad esserci attività dentro come il basket, un bar e degli uffici. Qualcuno quindi utilizza il PalaCarrara, che però dovrebbe essere pubblico, mentre noi ci dobbiamo allenare altrove».
Gli unici due impianti per dimensione del campo a norma per il calcio a cinque non sono dunque disponibili. L’unico altro eventualmente utile sarebbe quello di Ponte Buggianese ma anche lì sembra non esserci spazio e volontà di accogliere il futsal, che comunque si allontanerebbe ancora di più da Pistoia. La soluzione di un impianto da costruire ex novo sarebbe anche nelle idee del Futsal Pistoia Gisinti Montecatini, salvo scontrarsi anche qui con l’immobilismo della burocrazia italiana: «Vorremmo anche costruircelo il campo, ci stiamo provando tutt’ora ma la burocrazia ci blocca e non ci permette di portare avanti qualsiasi progetto. Qui c’è un privato che vorrebbe far qualcosa ma che non viene aiutato in nessun modo. Nel 2014 -racconta ad esempio Vannucchi – la Provincia ha fatto un bando su nostro stimolo per trasformare il campino all’aperto davanti la Fedi in tensostruttura: abbiamo partecipato solo noi, ottenuto il finanziamento del Coni, ma la Provincia è diventata un ente di secondo senza più soldi e così il presidente Vanni non ha mai costituito la commissione per aprire le buste e decretarci vincitori. Ora il dialogo è ripreso ma le cose vanno a rilento e soprattutto quei finanziamenti non ci sono più».
A fare eco al presidente del sodalizio arancione è stato poi il direttore generale Emiliano Biagini: «Il Comune non ci ha mai dato una risposta per uno spazio idoneo al Futsal. Avevamo chiesto anche il pallone di pattinaggio che sarebbe potuto diventare idoneo anche per il nostro sport ma i tecnici hanno detto che non si poteva mettere il parquet, ma solo piastrelle».
Una situazione complicata ma che potrebbe avere una soluzione semplice: dare la possibilità di creare un nuovo impianto, magari polivalente, così da dare ossigeno anche all’impiantistica pistoiese che non ha impianti adeguati per le tante realtà sportive del territorio. L’eccellenza del futsal nostrano però sembra destinato ad un limbo, sospeso tra Montecatini e Pistoia, con i risultati de campo che rischiano di essere polverizzati da una società che ad oggi non ha una casa e che deve assolutamente trovarla entro giugno se non vuol sparire definitivamente dopo 29 anni di gloriosa storia.


