Impegnato su tre fronti, Alessandro Mati lavora per raggiungere il proprio sogno. E intanto si prepara per la fase finale di Next Generation: «A Pesaro non da comparse»
«Da quando ho cinque anni gioco nelle giovanili del Pistoia Basket, con le quali ho raggiunto grandi traguardi». L’ultimo, Alessandro Mati lo ha centrato solo qualche settimana fa: l’accesso alla fase finale della seconda edizione della Next Generation Cup, che andrà in scena a Pesaro dal 13 al 16 febbraio. Una qualificazione strappata con le unghie e con i denti dall’Officina Fattori, che sembrava già spacciata dopo le due sconfitte iniziali con Reggio Emilia e Virtus Bologna.
«Un’avventura incredibile. Scendere in campo alla “Virtus Arena” è stato proprio bello. L’impatto con la manifestazione è stato complesso, visto che il primo k.o. con Reggio Emilia ci ha bruciato e non poco – racconta il classe 2001 – Contro i padroni di casa della Virtus è stata invece una serata storta. Dopo quella partita ci siamo parlati nello spogliatoio e ci siamo ripromessi di dare più del 100% nelle ultime due gare».
E così ha fatto non solo la squadra, ma lo stesso Alessandro, infilando 13 e 15 punti contro rispettivamente Sassari e Brescia, e chiudendo con una media di 10,5 punti realizzati ad allacciata di scarpe. «Non è un caso che siamo riusciti a centrare l’obiettivo: reagire dopo un esordio così duro non è da tutti. Ci siamo meritati il pass per Pesaro e adesso andremo là con una valigia piena d’entusiasmo e con la consapevolezza di potersela giocare con chiunque».
Una fiducia data anche dal rendimento costantemente in crescendo che la banda guidata in panchina da Tommaso Della Rosa sta tenendo nel campionato di serie C Gold. Già, perché i ragazzi dell’Under 18 biancorossa, oltre che misurarsi con i propri pari età, fanno altrettanto in un torneo senior, indossando la casacca di Montale. «Il doppio impegno è una grande possibilità per me così come per tutti i miei compagni, visto che abbiamo l’opportunità di confrontarci con giocatori molto più esperti di noi – il pensiero di Mati – E’ un bel banco di prova, sicuramente utile per capire sul campo certi concetti di gioco e per rendersi conto degli aspetti in cui dobbiamo migliorare. Il livello del campionato è alto, eppure stiamo facendo capire a tutti che possiamo starci».
Come se non bastasse, il giovane play/guardia si allena costantemente con l’OriOra di coach Michele Carrea. «E’ un privilegio incredibile, specie per un pistoiese come me. Fare parte della squadra della propria città è un’esperienza emozionante. Posso prendere esempio da giocatori professionisti, che sono anche bravi ragazzi. Tutti infatti mi danno sempre molti consigli. Sono un gruppo affiatato».
Già in panchina in tre occasioni (in casa contro Roma e a Milano e Brescia), ora il sogno nel cassetto di Mati è quello di fare il proprio debutto in serie A con la maglia di Pistoia. «La strada è estremamente lunga e per riuscirci non mi resta che lavorare duramente ogni giorno».



