Nella domenica dedicata al ricordo di Kobe Bryant, i sette pistoiesi hanno optato per un tour dei luoghi simbolo del Black Mamba, con arrivo a Cireglio
Dal PalaCarrara a Cireglio nel segno di Kobe Bryant. Un gruppo di sette appassionati (composto da Lorenzo Bartolini, Mario Bartolini, Federico Cicali, Lorenzo Lotti, Alberto Marini, Gianluca Melani e Claudio Vivarelli) ha deciso di rendere omaggio al Black Mamba con un pellegrinaggio nei luoghi più importanti di Pistoia per la defunta stella Nba.
Partito dall’impianto di via Fermi alle 8:24 (orario evidentemente simbolico a ricordare i due numeri di maglia indossati dal due volte campione olimpico), il tour è proseguito per la scuola “Suore Mantellate”, frequentata da Kobe e dalle sue sorelle, e per la palestra della “Cino”, dove lo statunitense si allenava e giocava da bambino (IL VIDEO).
L’ultima tappa? Naturalmente Cireglio, la frazione pistoiese dove Bryant ha vissuto per due anni assieme alla famiglia. Un totale di circa 15 chilometri, percorsi a piedi in tre ore e mezzo e con tanto divertimento da parte della comitiva.

«Domenica scorsa siamo rimasti letteralmente sconvolti da quei messaggi whatsapp che via via si rincorrevano e annunciavano con sempre maggiore certezza la tremenda notizia che ha devastato mezzo mondo – racconta il gruppo – Ci è sembrato quasi naturale e spontaneo trovare quindi un modo di rendere omaggio a un grande campione, che tra l’altro abbiamo anche avuto l’onore di vedere, da bambino, quando tirava palloni più grandi di lui verso quel canestro altissimo al palazzetto. Kobe si è sempre contraddistinto, oltre che per la sua classe cristallina, anche per il suo grande amore per il nostro sport. E quindi, quale miglior modo se non una sorta di processione laica per commemorare i luoghi che lo hanno visto protagonista quando piccolo, prima che diventasse un fenomeno Nba».




