Il tecnico gialloblu è subentrato al 27′ della ripresa, approfittando dell’emergenza nel reparto e aiutando il Casalguidi a gestire il vantaggio
Alzi la mano chi guardando il tabellino di Casalguidi – Atletica Castello non è rimasto sorpreso nel leggere il nome di Gambadori, inserito in distinta col numero 19. Ma Gambadori chi? L’allenatore dei gialloblu? L’ex capitano della Pistoiese? Sì, proprio lui.
Siamo al minuto 74 della sfida. I canarini hanno da poco raddoppiato col secondo gol di Ciaccio, portandosi sul 2-1 e ribaltando una partita difficile, iniziata subendo il gol dello svantaggio. Alle difficoltà del match il Casalguidi ha dovuto aggiungere diverse assenze a centrocampo, privo di numerosi interpreti per infortuni e squalifiche. Ecco quindi che accade l’impensabile. Esce il numero 9 Civoli ed entra il numero 19 Gambadori, ritiratosi nel 2017 dopo l’esperienza al Ghiviborgo. Il tecnico gialloblu si sistema subito nella zona mediana del campo, che è stata casa sua in una carriera più che ventennale.
A complicare le cose ci si mette anche l’espulsione di Ciaccio, comminata all’82’ minuto, col conseguente rigore fallito dagli ospiti. Nei restanti minuti, di sofferenza per il Casalguidi, Gambadori guida bene la squadra, disimpegnandosi anche in diversi recuperi di palla. Con lui in campo la squadra si chiude bene in difesa e riesce a portare a casa una vittoria preziosissima in ottica playoff. Il Casalguidi sale infatti a 34 punti, agganciando lo Jolo al quinto posto e tenendo vivo il sogno della post season.
«È stata più che altro un’esigenza – racconta Gambadori – a causa di infortuni e squalifiche non avevo altri centrocampisti da inserire. In quel momento c’era bisogno di esperienza in mezzo al campo, mi sono confrontato coi ragazzi e loro hanno condiviso la mia idea, sono rimasti contenti. Alla fine ci ha aiutati anche la fortuna, è stata una vittoria importante per la classifica, per domenica prossima recupereremo i due squalificati quindi saremo a posto numericamente».



