La doppietta di Gucci permette alla Pistoiese di conquistare tre punti d’oro a Como: « Il gol mi mancava ma penso di aver affrontato questo periodo nel modo giusto»
La Pistoiese vince a Como e centra la seconda vittoria consecutiva in trasferta, mantenendo la propria imbattibilità. Un successo che permette di balzare al decimo posto in classifica, a quota 32 punti, superando proprio i lariani di un punto.
Il protagonista del match è Niccolò Gucci che con una doppietta, oltre a rompere il digiuno che durava da tre mesi, ha regalato alla Pistoiese tre punti fondamentali in chiave salvezza:«Sono particolarmente contento – ha commentato l’attaccante nel post gara – oggi finalmente sono riuscito a cambiare il risultato finale con il mio contributo. Non posso che ringraziare i miei compagni che mi mettono sempre nelle condizioni giuste per poter fare il mio lavoro e oggi è andata bene. Il campo era estremamente difficile, sia per il terreno non in perfette condizione, sia per i valori degli avversari. La partita poi è iniziata nel peggiore dei modi, ma siamo stati bravi a fare il nostro gioco, senza farci prendere dalla frenesia. Alla fine, su situazioni che avevamo provato anche in allenamento, siamo riusciti a ribaltare il risultato. Il gol mi mancava – ha continuato il numero 9 arancione – è ovvio che per un attaccante è importante e alla fine si guarda quello, ma penso di aver affrontato questo periodo nel modo giusto, senza l’ossessione di segnare, cercando sempre la prestazione per aiutare la squadra a fare il risultato».
Nel post partita anche Leonardo Terigi che ha evidenziato l’importanza del lavoro degli altri reparti per la fase difensiva: «La nostra solidità dipende molto anche dal lavoro di Gucci – ha commentato il difensore – ma anche dei centrocampisti che ci facilitano nel difendere. Anche oggi avevamo di fronte un grande attacco, con due giocatori di movimento che sapevamo benissimo potevano crearci dei problemi, ma siamo stati bravi a contenerli. Valiani? Averlo in squadra è tanta roba. E’ una persona eccezionale che si è messo a disposizione dei giovani e anche dei più “vecchietti”. Vederlo in allenamento arrivare per primo e andare via per ultimo è un esempio per tutti».



