Doppia affermazione in trasferta per Pistoia Basket e Pistoiese: non accadeva dal lontano 17 marzo 2013. Bongi e Gucci c’erano anche allora
La data palindroma doveva suggerire per forza di cose una giornata speciale a Pistoia. E in effetti la domenica sportiva delle due principali squadre della provincia, Pistoia Basket e Pistoiese, ha regalato un’inaspettata e ancor più gratificante doppietta “on the road”, come non si vedeva da tempo. Per la precisione dal 17 marzo 2013.
Già, perché da quella data non si era mai più verifica una congiunzione astrale perfetta a tal punto da veder festeggiare lontano da Pistoia sia gli arancioni che i biancorossi. In quel giorno di primavera di otto anni fa gli arancioni, allora in Serie D, espugnarono il Ballotta di Fidenza per 1-0, grazie al gol di Floriano, mentre il Pistoia Basket strappò due punti dal parquet di Scafati, superando l’allora Givova 68-72, grazie soprattutto ai 21 punti di Graves e ai 23 di Hicks.
Da lì pochi i successi conquistati “on the road”, ancor meno le domeniche con la trasferta concomitante per entrambe. Invece la prima domenica di febbraio 2020, nella giornata in cui sui campetti di tutta Italia si commemorava la scomparsa di Kobe Bryant, uno che da Pistoia c’è passato per davvero, è arrivata la bellissima doppietta. Quella di questa domenica quindi è la prima doppietta in trasferta di Pistoiese e Pistoia Basket dal loro ritorno tra i professionisti, una data da segnare in rosso sul calendario e vista la simbologia numerica anche piuttosto facile da ricordare.
NEL SEGNO DI GUCCI. Sforzandosi, ma nemmeno poi troppo, è facile vedere alcuni volti di allora in campo ancora oggi. Per la Pistoiese il filo rosso tra questi due successi è rappresentato da Niccolò Gucci, sul rettangolo verde e con la maglia arancione anche allora, giustiziere del Como addirittura con una doppietta questa domenica.
Proprio lui, il simbolo di questa Pistoiese che non sarà spumeggiante nel gioco ma è sempre più pratica e adesso anche concreta. La punta arancione ieri ha conquistato la palma di migliore in campo con una doppietta che ha rotto un digiuno personale che durava dallo scorso 20 ottobre.
Un premio meritato per la punta nativa di Bagno a Ripoli che fino ad oggi ha retto l’attacco arancione, spesso anche in solitaria, fallendo forse qualche gol ma sfiancandosi con il lavoro sporco e dimostrandosi sempre il primo difensore della squadra. Un ragazzo che in silenzio ha fatto parlare i fatti, chiedendo anche scusa quando non segnava ma sgomitando con tutto e tutti per tenere la Pistoiese sempre a due passi dalla porta del paradiso, rappresentato dai playoff.
Una crescita, quella del giocatore, che è andata di pari passo con quella dell’olandesina, che difende e subisce pochissimi gol (terza miglior difesa del campionato), ma soprattutto che in trasferta non perde dallo scorso 14 ottobre (2-1 a Pontedera).
DI VOGLIA E DI CUORE. Cosa dire invece della vittoria del Pistoia Basket? Vedere dal vivo la gioia dirompente e contagiosa dei ragazzi in canotta biancorossa a fine partita è stato un qualcosa di veramente bello. Si respirava, si percepiva, che avevano bisogno di liberarsi in un’esultanza, in un abbraccio liberatorio.
E pesa, pesa tantissimo esserci riusciti proprio contro Roma, dopo una sconfitta potenzialmente catastrofica come quella di una settimana fa in casa contro Treviso. Era uno scontro diretto che, in caso di sconfitta, poteva far sprofondare una parte consistente delle ambizioni di salvezza dei biancorossi, che invece rimangono vive e vegete grazie a questo blitz al PalaEur che rituffa pienamente nella lotta per la salvezza anche la Virtus Roma.
A proposito di volti noti presenti al PalaMangano nel 2013 e ieri nella capitale, sapete chi sono qui i fili rossi? Roberto Rullo e Fabio Bongi. Il primo, allora vestiva il biancorosso, mentre ieri era avversario in campo e ha giustamente fatto il suo dovere, infilando anche una tripla pesante nel canestro di Pistoia. L’altro nome è quello dello storico vice di Pistoia, uno dei pochi punti fermi nella storia recente del club. C’era allora al fianco di Paolo Moretti ed anche in questa vittoria dietro a Carrea, pronto a suggerire, calmare, spiegare e proporre.
Anche a Roma l’OriOra ha mostrato i cronici problemi, primo tra tutti quello dell’approccio, quasi mai all’altezza del ruolo di outsider che le spetta. Perché mollare in fondo, al massimo, ci può pure stare, ma partire sempre con il freno a mano tirato no. Stavolta però, complici le palesi difficoltà dei giallorossi e il crescendo di energia difensiva, negli ultimi venti minuti la musica per Pistoia è cambiata.
La vittoria è arrivata con una rimonta di trentanove minuti e forse è stato anche meglio sbloccarsi così. Perché scoprire che crederci fino in fondo, crederci un secondo in più degli avversari può essere un altro modo per vincere le partite, servirà a dare maggior forza a questo gruppo che fino ad oggi lontano dal PalaCarrara aveva preso solo docce gelate e cocenti delusioni.
AVANTI TUTTA. Quando ricapiterà una domenica del genere, con due trasferte vincenti? impossibile dirlo, anche se la prima data utile sarebbe il 29 marzo, quando la Pistoiese farà visita alla probabile capolista Monza e il Pistoia Basket ai campioni in carica di Venezia. Confronti da brividi, montagne altissime e nessuna data palindroma a soffiare sui dadi della cabala.
Però, per i tifosi veri, quelli che amano questi colori, che siano arancioni o biancorossi, ogni domenica in fondo è quella buona. Altrimenti nessuno farebbe chilometri per seguire queste squadre su e giù per lo stivale. E invece i temerari, gli inguaribili romantici, a Pistoia ci sono ed è soprattutto per loro, per chi c’era e le ha viste con i propri occhi, che domeniche come quella appena trascorse rimarranno per sempre scolpite nella testa e nel cuore.



