Prime parole di Culpepper dopo l’annuncio del suo passaggio al Pistoia Basket. Gran realizzatore, l’ex Cantù potrebbe prendere il posto di uno fra Dowdell e Salumu. Remota però la possibilità di vederlo già all’opera contro Reggio Emilia
A Pistoia lo si ricorda per la strepitosa prova balistica sfoggiata il 4 novembre 2017 e fatta di 36 punti (con il 63.6% al tiro da 2 e il 50% da 3), 4 rimbalzi e 2 assist, per un totale di 41 di valutazione. Quella è stata la miglior prestazione di Randy Culpepper in una stagione (2017/18) comunque strepitosa per lui, mandata in archivio con 17 punti di media a gara. Un rendimento decisivo per trascinare Cantù ai playoff, dove l’apporto del classe ’89 è cresciuto ulteriormente (19.3 punti di media nella serie contro Milano), pur non bastando per superare il primo turno.
Nato a Memphis e formatosi fra la Sheffield High School e l’Università di UTEP, dove ha chiuso l’anno da senior con una media di 19.3 punti ad allacciata di scarpe, Culpepper ha debuttato in Europa nel 2011/12 scegliendo la fredda Ucraina e giocando con la maglia dello Zaporizhye, che indossa per due stagioni. Poi il passaggio al Volgograd, con il quale si è preso di forza il titolo di miglior marcatore della VTB League (con una media di 26 punti a uscita) e, dopo una parentesi in Libano, anche quello di Eurocup (19.2 punti). Dal 2015, il nuovo acquisto di Pistoia ha iniziato a girare il Vecchio Continente, fra Francia (al Limoges), Turchia (Besiktas Istanbul e Best Balikesir) e Italia.
Dopo la già citata annata in Brianza, ecco l’addio all’Europa e l’esperienza di dodici mesi in Corea del Sud, prima di tornare in Turchia e Ucraina, dove nella scorsa stagione ha militato nelle fila del Prometey (20.8 punti e 4.6 assist di media a gara).
Insomma, quello che si denota dando un’occhiata alla carriera di Culpepper è che siamo di fronte a un gran realizzatore, capace di crearsi il tiro dal palleggio, ma anche pronto a punire la difesa avversaria approfittando degli scarichi dei compagni. In più, lo statunitense ex Cantù è dotato di mezzi atletici notevoli, che gli permettono di arrivare con facilità al ferro e di concludere pure in maniera spettacolare.
Caratteristiche, specie la pericolosità offensiva e l’energia che mette in campo, che hanno convinto la società biancorossa a investire su di lui. Ma a che prezzo? Il 6+6 è un’ipotesi decisamente remota, così come quella dell’alternanza. Ecco quindi che la dirigenza starebbe valutando come ridisegnare il roster per far spazio a Culpepper. Gli indiziati maggiori per un taglio sono Zabian Dowdell e Jean Salumu, con il play con il 22 sulle spalle “in vantaggio” per salutare Pistoia anzitempo. Prima di prendere ogni decisione però ci sarà da capire se Culpepper potrà essere tesserato già per la sfida di domenica sera con Reggio Emilia. Difficilmente accadrà, anche perché non è ancora chiaro quando il giocatore arriverà in città, viste le pratiche burocratiche da sbrigare.
«Sono entusiasta di tornare in Italia – le prime parole di Culpepper dopo l’annuncio del suo passaggio all’OriOra – e di entrare a far parte di una società con una storia importante e una grande reputazione. Desidero fra diventare Pistoia fiera di me. Come sto? Sono al massimo della forma».


