E anche per aumentare l’andamento extra-lento della biglietteria. È quello che spera la società Pistoia Basket dopo il colpo a sorpresa che ha interrotto silenzi e frasi tristi
E alla fine l’extrasforzo arrivò. E pure un extrasforzo extralusso visto che Randy Culpepper, il colpaccio messo a segno in gran segreto dal Pistoia Basket con una mirabile mossa di mercato tenuta tra l’altro sotto traccia, è un vero gioiellino. Non solo per cingere la testa della Cenerentola biancorossa al ballo del campionato ma per l’intera serie A italiana che ritrova uno dei giocatori più dominanti per la propria squadra mai visti nell’ultima decade.
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Insomma il termine “extra” di cui si dibatteva qualche settimana fa, prendendo spunto dalle dichiarazioni dei massimi vertici societari di via Fermi che evidenziavano l’impossibilità di andare oltre i limiti tracciati come investimenti, rimane attuale dalle parti del PalaCarrara.
Extra-positive sono infatti le referenze con cui il play di Memphis torna in Italia e si prepara a sbarcare (probabilmente venerdì) a Pistoia, dove dovrebbe esordire però dopo la sosta. Dichiarazioni che gettano benzina sull’ extra-entusiasmo, più che giustificato, suscitato in una piazza che da mesi attendeva un segnale in tal senso. Una mossa che può scuotere anche l’andamento extra-lento della biglietteria, richiamando una piazza che ora ha poche scuse per voltare le spalle alla sua squadra. “Giocatore di un atletismo mostruoso, meraviglioso da veder giocare, bravissimo sulle linee di passaggio pronto a rubar palla e andare in contropiede a fare una di quelle schiacciate che fa sobbalzare” le parole di Marco Sodini, il tecnico viareggino di Capo d’Orlando che lo allenò proprio nell’unica stagione italiana (2017/ 2018 a Cantù, ndr). Per poi sintetizzare l’impatto di Randy in una squadra che come Pistoia lotta per la salvezza, con un eloquente “è un giocatore che può farti vincere una partita da solo”. Insomma l’uomo giusto al momento giusto.
E se anche un solitamente diplomatico come Claudio Crippa, stavolta si sbilancia, le aspettative salgono. “E’ un giocatore che come scuot definisco un po’ selvaggio – ha detto l’ex capitano dell’Olimpia- nel senso che è un fulmine, dà adrenalina, una sana pazzia che se è in serata buona ti fa vincere la partita”.
Dolce musica per una piazza già carica dopo il colpaccio di Roma, una prestazione tutta sostanza dei reduci di Carrea, che nonostante l’ extra-emergenza vista l’assenza di Landi, hanno messo in campo quell’ extra-carattere che nessuno aveva mai messo in dubbio.
Una squadra che verrà probabilmente rivoluzionata dall’arrivo di Culpepper visto che pare improbabile il passaggio al 6+6, anche se questo comporterà un doloroso taglio a un gruppo che emotivamente è sempre sembrato unito e compatto.
D’altra parte l’unica mossa a cui la società aveva lasciato uno spiraglio era “un coniglio dal cilindro nel mercato del baratto”, roba che detta così non è nemmeno quotata. Che rende bene l’idea di chi sa che deve continuare a rimboccarsi le maniche, scervellandosi su schemi, tattiche e contromosse da trovare in casa, provando a ripararsi dalla bufera con una coperta spesso rattoppata.
Invece il colpo ha mandato in tilt bookmakers e sito web societario e in due giorni il Pistoia Basket di conigli dal cilindro ne ha tirati fuori due: uno figlio del sudore e del sacrificio cercato dai ragazzi di Michele Carrea domenica a Roma e l’altro materializzato da un colpo degno del mago Silvan. Colpi che rilanciano la corsa del Pistoia Basket, che potrà continuare a cercare la salvezza senza il gap di chi gioca ad armi impari delle più ricche concorrenti.



