Il doppio ex Ramagli: «In toscana mi sono trovato bene ma ho provato grande dolore per l’esonero. Da tifoso esterno vorrei la salvezza di Pistoia e i play off per Reggio»
«Reggio preparati alla battaglia». Con queste parole Alessandro Ramagli, ex tecnico del Pistoia Basket, – come riportato nell’intervista rilasciata al Resto del Carlino – mette in guardia la Grissin Bon Reggio Emilia. «Pistoia e Reggio si affronteranno in una partita molto particolare, dal grande impatto emozionale per via della storia di Kobe Bryant in queste due città. Quasi come fosse segno del destino dopo l’incidente in elicottero».
«Reggio è squadra tecnica con un talento superiore – ha sottolineato il tecnico livornese – mentre Pistoia è un team costruito per lottare alla ricerca della permanenza in categoria. Reggio non dovrà sottrarsi al clima di battaglia che troverà al PalaCarrara. In quel catino, Pistoia sa sempre esprimersi al massimo delle possibilità – ha aggiunto Ramagli – assorbendo energia dai propri supporters. Un avversario pericoloso, molto pericoloso nella propria casa. Non è un caso se dei 12 punti in classifica, ne ha ottenuti 10 tra le mura amiche».
Il ricordo di Ramagli sulle panchine di Pistoia e Reggio: «Beh, sono due posti in cui mi sono trovato bene. Onestamente in toscana ho provato un grande dolore, in senso sportivo, per il mio esonero a poco fine della stagione. A Reggio vi sono stato per una stagione e mezza e ricordo ancora con piacere la competenza e la passione del pubblico. Da tifoso esterno vorrei la salvezza di Pistoia e i play off per Reggio Emilia».




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