Confermate le sensazioni di questi giorni: non potendo passare al 6+6, il Pistoia Basket saluterà Zabian Dowdell
Quella contro la Grissin Bon Reggio Emilia è stata l’ultima partita per Zabian Dowdell con la maglia del Pistoia Basket. A fare posto a Randy Culpepper, che domenica era in panchina per seguire in borghese i suoi nuovi compagni e che ieri ha svolto il primo allenamento al PalaCarrara, è colui che ha occupato da titolare la cabina di regia durante la gestione Michele Carrea.
Carrea che ha parlato del mercato in questi termini in occasione della conferenza stampa post Reggio. «Mantenere il 5+5 sarebbe una decisione chiaramente legata a limiti di risorse. Chiunque dovesse lasciare il gruppo, non lo farebbe per demeriti suoi – la precisazione dell’allenatore biancorosso – La qualità di Culpepper ci serviva per poter provare a inseguire la salvezza, dovevamo sfruttare l’opportunità e siamo contenti di averlo fatto. Ma è un’operazione ispirata dal talento di chi arriva e non dai demeriti di chi eventualmente va via».
Insomma, nessuna colpa attribuita al giocatore in questione (Dowdell), che anche domenica scorsa non si è certo tirato indietro. Anzi, il 22 ha provato ad essere ancora più aggressivo del solito in attacco, chiudendo la propria gara con 12 punti e altrettanto di valutazione in 32 minuti di gioco, ossia il terzo più utilizzato da coach Carrea dopo Petteway e Salumu.
Una scelta pesante quella da prendere per la società, ma inevitabile alla luce dell’impossibilità di passare al 6+6. Dei papabili (lui e Salumu), Dowdell è quello con i numeri peggiori in attacco (9.5 punti di media a gara contro i 13.1 del belga) e con delle caratteristiche a cui si può rinunciare, a differenza invece dell’atletismo, dell’energia e dell’abilità nell’arrivare fino al ferro di Salumu, ma anche dei centimetri in più di quest’ultimo rispetto a Culpepper.
Il rischio comunque di rompere l’equilibrio che si è venuto a creare c’è eccome, perché Dowdell (accostato da Superbasket alla Virtus Roma) non era certo elemento di contorno e soprattutto perché Culpepper ha qualità completamente differenti rispetto al suo predecessore. Il gruppo ha adesso davanti tre settimane di tempo per inserire il nuovo rinforzo per la sfida importantissima con la Fortitudo Bologna, che precederà lo scontro salvezza di Trieste. Due partite in cui, squadra e dirigenza, si giocano tanto.


