Il Pistoia Basket si prepara a vivere la parte più calda dell’annata, quella in cui si giocherà la permanenza in Serie A. Biancorossi attesi da 11 gare in meno di due mesi con lo spettro sempre più incombente del Coronavirus
Una stagione in due mesi, con un piccolo vantaggio di due punti sulla zona retrocessione da non sperperare. Il Pistoia Basket si prepara a vivere la parte più calda dell’annata, quella in cui si giocherà in maniera decisiva e irrevocabile la permanenza in Serie A, con una lunghissima volata salvezza che inizierà domenica prossima in casa contro la Fortitudo.
I biancorossi sono attesi da undici gare, condensate in meno di due mesi, dato che da domenica primo marzo si andrà all’ultima del 26 aprile, quando la squadra di coach Michele Carrea sarà impegnata sul parquet del PalaSerradimigni. Un calendario senza più pause e con addirittura due turni infrasettimanali per decretare i verdetti del campionato, ancora tutti in gioco, almeno dal punto di vista aritmetico.
Su questo ritmo forsennato però pesa come una spada di Damocle l’incubo Coronavirus, che ha fatto saltare molte partite dei campionati minori e anche diversi match della Serie A di calcio. La massima serie del basket per il momento ha schivato il problema, complice il fatto di essere ferma per gli impegni della Nazionale, ma dal prossimo weekend dovrà confrontarsi con questa situazione.
Per il momento è certo che a causa del Coronavirus non potranno disputarsi le partite casalinghe del weekend che vedono coinvolte le squadre venete (Treviso-Trento), emiliane (Virtus Bologna e Reggio Emilia-Pesaro) e lombarde (Milano-Roma e Cremona-Venezia), perchè le ordinanze delle rispettive regioni vietano ogni evento pubblico e quindi anche sportivo fino al 2 marzo o addirittura fino a data da destinarsi per quanto riguarda la Lombardia.
Il problema principale, dal punto di vista pratico, è che non ci sono possibilità pratiche di far slittare il termine della stagione regolare. Il calendario infatti è già stato pressato per arrivare a chiudere i playoff scudetto in tempo per poi consegnare tutti i giocatori alle nazionali per il torneo preolimpico che si svolgerà a Belgrado dal 23 al 28 giugno e che ha bisogno di tempo per essere preparato adeguatamente, vista l’importanza e il valore della manifestazione.
Dunque, in caso di eventuali rinvii di gare per il Coronavirus, le partite andranno certamente recuperate con altri turni infrasettimanali, andando ad intasare un calendario che già appare un vero e proprio tour de force, senza ovviamente considerare gli impegni di coppe per le squadre italiane ancora protagoniste in Europa che hanno un calendario ancor più fitto e pieno di incastri non semplici.


