All’Allianz Dome va in scena lo scontro salvezza fra Trieste e Pistoia Basket (palla a due alle 20): l’OriOra è chiamata soprattutto a contenere l’attacco avversario, capace di segnare almeno 82 punti nelle ultime tre vittorie
E’ passato praticamente un mese dall’ultima fatica del Pistoia Basket: era il 9 gennaio quando l’OriOra batteva Reggio Emilia fra le mura amiche e si apprestava ad affrontare la pausa con rinnovata fiducia, alla luce dei due successi di fila, della classifica e dell’innesto di Randy Culpepper. Ebbene, la sosta è durata una settimana in più, causa allarme Coronavirus, che ha gettato nello scompiglio il mondo intero, non solo quello cestistico.
Fatto sta che il ritorno sul parquet dei ragazzi di coach Michele Carrea coincide con uno scontro salvezza di fondamentale importanza e, almeno durante i 40 minuti di gioco, la squadra sarà chiamata a riversare tutte le proprie energie psico-fisiche nella ricerca della vittoria. La tappa a Trieste è considerata ormai da mesi come un passo quasi decisivo verso quello che è l’obiettivo della società del presidente Massimo Capecchi: la permanenza nella massima serie.
Da oggi, sabato 7 marzo, inizia una nuova fase di questa stagione, vuoi per quella che è l’emergenza sanitaria, vuoi per il cambio Dowdell-Culpepper, che inevitabilmente cambierà gli equilibri, soprattutto offensivi, dell’OriOra. C’è grande curiosità attorno allo stato di forma dell’ex Cantù e a quello che potrà essere il suo apporto. Per salvarsi, Pistoia è chiamata a incrementare il proprio grado di pericolosità ed efficacia in attacco e in questo senso il numero 3 biancorosso potrà dare una bella mano.
Come la formazione di Carrea, anche quella di Eugenio Dalmasson ha cambiato drasticamente volto, grazie agli arrivi di Deron Washington, Richard Hickman e Riccardo Cervi. Ecco quindi che anche la potenza di fuoco dei giuliani è aumentata: il match di stasera potrebbe regalare un punteggio più alto di quanto non ci si aspetti (Trieste e Pistoia hanno rispettivamente il penultimo e l’ultimo attacco del torneo, nonché delle percentuali al tiro fra le peggiori).
Attenzione però, perché l’Allianz, negli ultimi tre successi conquistati, ha chiuso con almeno 82 punti siglati, con l’exploit degli 89 rifilati alla Fortitudo Bologna. A Della Rosa e compagni non sembra insomma convenire una sfida a chi segna di più: saranno fondamentali perciò la gestione del ritmo e il lavoro in difesa, senza scordarsi del risultato dell’andata (76-72 in favore dei toscani), a cui il Pistoia Basket dovrà pensare se nel finale le cose si dovessero mettere male.



