Prosegue la fuga dal paese e dalla Serie A dei giocatori stranieri, spaventati dall’emergenza coronavirus che ha bloccato il paese
Il coronavirus fa paura, non soltanto agli italiani. Già dopo il d.p.c.m. dell’8 marzo, che estendeva le “zone rosse” alla Lombardia e a quattordici province del nord Italia, alcuni giocatori stranieri della Serie A avevamo manifestato la volontà di lasciare il paese e rientrare in patria. Il primo a fare le valige è stato Troy Williams della VL Pesaro, partito nella giornata di lunedì.
Le ultime disposizioni governative, contenute nel d.p.c.m. del 9 marzo, hanno reso ancora più evidente la gravità della situazione, oltre a rafforzare la stretta sui trasporti interni al paese. Una spinta in più per David Logan e Jordan Parks della De’ Longhi Treviso, che avrebbero lasciato da poco l’Italia per rientrare negli USA.
Secondo alcune indiscrezioni, tra i giocatori che avrebbero manifestato la volontà di abbandonare l’Italia ci sarebbero Julyan Stone (Venezia), Zach Tomas (Pesaro), Dominique Sutton (Brindisi), Toney Douglas (Varese), Akil Mitchell e Dequan Jones (Trieste).
Per quanto riguarda il Pistoia Basket, nessun giocatore straniero avrebbe ancora affermato la propria volontà di lasciare l’Italia e rientrare nei rispettivi paesi d’origine.



