Il pensiero sul possibile stop dei campionati degli Amici Miei, società capolista del Girone B di Prima Categoria Toscana
Quella contro il Covid-19 è la partita più importante che tutti noi siamo chiamati a giocare. Ma noi sportivi siamo così, sempre pronti a scendere in campo per conseguire la vittoria. E la raggiungeremo! Siamo convinti che “pensare per analogie sportive sia utile anche in altri campi della vita”.
Quindi, ferme restando la nostra volontá e la nostra speranza di poter proseguire e concludere la stagione che significherebbe aver sconfitto il virus nel breve periodo, vorremmo anche noi, Amici Miei, esprimerci sulla questione dell’assegnazione o meno dei titoli, delle promozioni e delle retrocessioni.
Naturalmente, tutto è perfettibile e migliorabile e saremo sempre aperti ad altre idee che, se risulteranno più illuminate, faremo volentieri nostre. Qualora la Federazione volesse ascoltare l’opinione delle società, sappia fin da ora, che per noi una stagione ormai giunta alla 24esima giornata su 30 totali non può essere considerata nulla.
Tanti sono gli interrogativi nell’ipotesi di azzeramento della stagione 2019-20, qui i primi che ci vengono in mente: sarebbero rimborsate le quote d’iscrizione? Sarebbe possibile ottenere il rimborso dei costi sostenuti per gli impianti in questa stagione? Sarebbero prorogati i tesseramenti dei giocatori al 30 giugno 2021? Sarebbero previsti contributi reali a sostegno delle società?
Abbiamo letto molti interventi fino ad ora pubblicati sulle varie testate giornalistiche sportive, non si cancella una prestazione deludente, annullando una stagione praticamente conclusa, facendo leva sulla moralità. Noi, invece, proponiamo una soluzione che possa far coincidere interessi e logica sportiva, tentando di rimanere lucidi. E non ci nascondiamo, siamo primi nel nostro girone e troveremmo ingiusto l’annullamento a tavolino di quanto fatto fino ad ora.
Questa stagione sportiva, terminata anzitempo, è stata accompagnata dai soliti sacrifici, dalle solite promesse da mantenere, dal sudore, dal duro lavoro degli attori principali che storicamente e legittimamente si prendono oneri e onori, ma anche dall’impegno costante e coriaceo di chi “fatica” dietro le quinte per far tornare i conti, per far lavare le maglie, per fornire un tè caldo alla domenica e tante altre cose che poco vengono notate.
Si prenda atto che i problemi si affrontano e non è possibile passargli attorno; si riparta dagli errori per costruire qualcosa di ancora più bello e sano. Ecco, questo è il calcio dilettantistico che a malincuore e in ogni caso subirà un colpo durissimo.
Dopo questo breve sfogo, veniamo a ciò che potrebbe essere dal punto di vista logico e oggettivo un parametro per scontentare il meno possibile le società.
Fotografando le classifiche ad oggi, tenendo presente che eventuali aggiustamenti saranno necessari (vedi ripescaggi) e in considerazione del fatto che molte società troveranno non poche difficoltà a proseguire l’attività, la nostra proposta è la seguente (facendo riferimento, nel caso, al solo calcio toscano): per quei campionati che non siano già matematicamente decisi, dovrebbero essere promosse le squadre nelle prime posizioni e per nessun campionato dovrebbero essere previste retrocessioni.
Questo il possibile scenario, scusandoci in anticipo per possibili inesattezze o incompletezze: in Eccellenza ci saranno quattro promozioni ovvero le prime due di ogni girone (Pro Livorno, Perignano, Badesse e Sinalunghese), mentre dalla Promozione arriveranno otto squadre che saranno le prime due di ogni girone (Prato 2000 River Pieve, Certaldo, Firenze Ovest, Chiantigiana, Atletico Piombino) più le due finaliste della Coppa Toscana (Armando Picchi e Pontassieve). Nel campionato di Eccellenza 2020-2021 avremo un totale di 36 squadre con due gironi da 18.
In Promozione, quindi, se ne andranno otto squadre come sopra descritto e ne arriveranno 9 di cui sette vincitrici dei rispettivi campionati (Capezzano, Amici Miei, Montelupo, Saline, Alberolo, Montagnaro e Albinia) più 2 vincitrici di Coppa Toscana (Castiglioncello e San Piero a Sieve). Il totale delle squadre è di 49 con due gironi da 16 e uno da 17.
Dalla Prima Categoria se ne andranno via 9 squadre e ne arriveranno 16 di cui 15 vincitrici di campionato (Romagnano, Pescia, Vagli, Malmantile, Ponte a Cappiano, Lajatico, Pomarance, San Vincenzo, Fonteblanda, Tavola, Cerbaia Pergine, San Godenzo, Lusus, Poliziana) più una finalista di Coppa Toscana (San Casciano) e ci saranno due gironi da 16 squadre, tre di 18 e uno di 17 salvo ripescaggi.
Infine, in Seconda Categoria lasceranno il campionato 16 squadre, vedendo arrivare nei gironi le vincitrici dei campionati di Terza Categoria, delle coppe provinciali, delle coppe regionali oltre a squadre da ripescare in considerazione delle graduatorie.
Amici Miei



