Il direttore sportivo Barsotti e l’allenatore Nicoli della CF Pistoiese hanno rilasciato a Pistoia Sport alcune dichiarazioni circa i possibili scenari futuri per la ripresa del campionato
Da oltre un mese, il campionato di Serie C nazionale femminile ha forzatamente chiuso i battenti, a causa dello stop relativo a tutto lo sport legato all’emergenza Coronavirus. Sono ancora incerte le modalità e le possibilità di ripresa del campionato 2019/20 per la CF Pistoiese.
Molti i dubbi sollevati dal direttore sportivo Stefano Barsotti e dall’allenatore arancione Mario Nicoli per le possibilità che il 3 maggio 2020 si possa riprendere il campionato. L’emergenza mondiale legata al Covid-19 ha fermato anche alcuni progetti in procinto di ristrutturazione sul settore giovanile femminile: il direttore Barsotti era già a lavoro in questo ambito, ma i contatti si sono dovuti stoppare ad inizio marzo.
«A mio parere, credo sia assurda la ripresa dei campionati a breve – dice il ds Barsotti – Non credo si possa ripartire “normalmente” a maggio, ma ci sono perplessità anche per la prossima stagione. Il problema sta, infatti, nel come ripartire. Sarà necessario adottare un piano per ripartire in sicurezza, cosa che a maggio ritengo sia assolutamente impossibile. Forse sarà più probabile in ottobre, ma tutto dipenderà da come si evolverà la situazione legata alla diffusione del Coronavirus».
Le perplessità del direttore sportivo riguardano soprattutto la logistica della ripresa: «Non si può certo pensare di giocare, anche se fosse in ottobre, con le mascherine e non è facile adottare le misure per fare sport in sicurezza. Come comportarsi? Opportuno sanificare gli ambienti prima e dopo, come ad esempio gli spogliatoi? Sono tutte domande a cui non abbiamo risposta».
Ma le perplessità non si esauriscono qui. Come rivela Barsotti, è necessario lavorare con buonsenso e cercare di capire come poter, in futuro, fare allenamenti in sicurezza e riprendere in modo graduale il tutto. La situazione del calcio dilettantistico non è molto considerata dalla Federazione. Se è vero che già si parla di ipotesi relative alle massime serie calcistiche, la stessa cosa non si può affermare delle serie minori, dove vi sono molti dubbi.
«Da considerare, inoltre, come nel nostro mondo si viva prettamente di sponsor – conclude il direttore sportivo arancione – Attualmente gli sponsor latitano. Come potremmo pensare di ripartire? Lo stato di emergenza, da decreto ministeriale, durerà fino a fine luglio. Ritengo impossibile una ripresa precedente tale termine».
Dello stesso parere è anche mister Mario Nicoli, che racconta come, in questi giorni di stop forzato, sia in contatto continuo con la dirigenza e con i preparatori atletici per stilare programmi ad hoc per le ragazze, compatibilmente con gli esercizi e gli allenamenti che si possono svolgere in casa.
«Attualmente impiego il mio tempo analizzando con Maurizio Pieri le vecchie partite giocate. Cerchiamo di capire dove abbiamo sbagliato, per poter migliorare in futuro. Gli scenari successivi non sono assolutamente chiari – dice il tecnico arancione – Le ragazze si sentono spesso in videochat, attraverso la quale il gruppo può interagire, parlare e allenarsi anche assieme. Lavorano in modo differente tra di loro e si aiutano molto».
Sugli scenari futuri, l’allenatore della CF Pistoiese parla così: « La nostra categoria è particolare e sappiamo bene come le strutture locali non siano sufficientemente adeguate e pronte ad affrontare una ripresa. Probabile che la Federazione adotti la regola di non far retrocedere nessuno per quest’annata di campionato che, a mio parere, dovrebbe finire qui per ragioni di sicurezza e salute».
Le ragazze continuano così ad allenarsi a casa per farsi trovare pronte qualora lo stato di emergenza termini. «Probabile che, se tutto va bene, inizieremo gli allenamenti pre-campionato nella prossima stagione intorno al 10 agosto, anziché intorno al 20, per avere più tempo a disposizione ed allenarci nel migliore dei modi».
Il più grande rammarico di mister Nicoli sta nella coincidenza dello stop forzato del campionato con il buon momento di forma fisica che stavano vivendo le ragazze. «Eravamo reduci dal pareggio contro la Torres e dalla vittoria contro La Spezia. Stavamo preparando nuove sfide, come quella contro Riccione ed eravamo in grande forma. Era un buon momento per noi, che non abbiamo potuto purtroppo sfruttare».



