Per celebrate la Giornata Mondiale del Libro, ecco cinque letture dedicate al mondo dello sport perfette per passare questa quarantena
In un periodo pesante come quello che stiamo vivendo, la lettura può essere un’ottima fonte di distrazione e arricchimento. Considerando poi che oggi, giovedì 23 aprile, è la Giornata Mondiale del Libro allora viene naturale poter elencare dei titoli da scoprire per passare questa dannata quarantena.
Certamente redigere una lista di soli cinque libri non è per niente semplice. Ogni lettore ha ovviamente i propri gusti e i propri ricordi sportivi, quindi seguire tutti questi elementi non è mai un lavoro da prendere alla leggera. Perciò, dopo tanto dibattere, abbiamo deciso di seguire il cuore di chi scrive senza dover scendere a troppi compromessi. D’altronde quando si segue il proprio io nello stilare una lista così difficile non si fa mai male a nessuno. Ecco dunque il mio personale pokerissimo di letture sportive perfette per onorare questa ricorrenza globale.
1) Piloti, che gente… di Enzo Ferrari
Se il grande Drake è per voi una religione, quest’opera può essere considerata un vangelo. Ferrari ripercorre la sua vita nelle corse soffermandosi sui tanti eroi del volante che ha ingaggiato o anche solo conosciuto. Una disamina senza sconti come era solito fare anche nel suo lavoro. Tra le tante analisi due apici in particolare: il ricordo del funerale di Tazio Nuvolari (“uno come lui non rinascerà più“) e il pensiero struggente per Gilles Villeneuve (“gli volevo bene“).
2) L’ultimo rigore di Faruk di Gigi Riva
Il giornalista omonimo del mito del Cagliari racconta l’avventura della Jugoslavia ad Italia ’90. Un percorso particolare poiché avvenuto durante l’inizio delle tensioni che porteranno alla disgregazione del grande stato balcanico. Protagonista indiscusso della storia è il difensore bosniaco Faruk Hadžibegić, che nel quarto di finale con l’Argentina vide Sergio Goycochea volare sul suo rigore decisivo (sorte che spetterà poi ahinoi pure a Donadoni e Serena). Nel mezzo della vicenda la grande domanda “e se quella Jugoslavia fosse arrivata fino in fondo, cosa sarebbe successo nel paese?”
3) Storie Mondiali di Federico Buffa e Carlo Pizzigoni
Se vi siete innamorati dell’omonima trasmissione su Sky Sport questo libro deve essere per forza vostro. Con qualche racconto inedito rispetto a quella messa in onda, Buffa e il principale autore del programma ripercorrono i Mondiali trattati in quella fortunata serie, col loro inconfondibile stile. Recentemente è poi uscita una versione con tre capitoli in più (Brasile 2014, Svizzera ’54 e Francia ’38). Per chi è sempre stato affascinato dalla principale competizione per nazionali, è un’opera da inserire subito nella propria libreria.
4) La Mano di Dio di Diego Armando Maradona
Manoscritto che si lega al precedente consiglio. Da scoprire e riscoprire se siete rimasti affascinati dalla vittoria argentina nel 1986 o semplicemente avete un debole per El Pibe de Oro. Maradona, senza mai ricorrere a tanti giri di parole come ha sempre fatto, ricorda aneddoti e retroscena di una cavalcata che per molti sarebbe finita presto o che addirittura non doveva nemmeno iniziare. Rimarranno facilmente impresse le frecciate contro l’ex amico Bilardo (per i rancori post Sudafrica 2010) e il nemico di sempre Platini (il “senzasangue”).
5) Gli anni di Dražen Petrović di Stefano Olivari
La biografia del primo cestista europeo entrato nella lista dei tre migliori quintetti in una stagione Nba (’92-’93). Il Mozart dei Canestri è stato senza dubbio uno dei più forti giocatori ad esser nati nel vecchio continente e di certo uno dei più affascinanti in assoluto per la sua dedizione al gioco. Olivari ne ripercorre tutta la vita, dai primi tiri nel palazzetto di Sebenico a quel maledetto incidente del 7 giugno 1993 che ce lo portò via. Un must per chi adora la palla a spicchi e per chi ricorda con nostalgia quei tempi.



