Sono state Monsummano, Lella, Bottegone e Chiesina le protagoniste della live di Pistoia Sport del 23 aprile in cui si è parlato del basket di Serie D
Una rimpatriata, rigorosamente virtuale, quella andata in scena ieri sera – 23 aprile – sugli schermi di Pistoia Sport con alcuni dei protagonisti del campionato di Serie D di Basket. Gli ospiti presenti erano Alessandro Piperno, coach del Lella Pistoia, Lorenzo Neri, coach degli Shoemakers Monsummano, Maurizio Milani, coach di Bottegone, e Stefano Parrini, cestista del Chiesina Basket. È stata la giusta occasione per compiere una bella chiacchierata che ha affrontato tutti i temi caldi del momento, lasciando anche spazio però a qualche piacevole siparietto ricordando i migliori momenti della stagione e non solo.
Ripartenza difficile, ma necessaria. È questo il pensiero comune riguardo la ripresa degli allenamenti e delle partite nel basket. Quel ‘necessaria’ si riferisce chiaramente ad un ambito sociale e di mancanze umane dato che è chiaro a tutti che la priorità assoluta del momento è la sicurezza e la salute delle persone. In ambito ripresa delle attività, infatti, la frase più gettonata è stata «Appena ci diranno che si può andare in palestra credo che ci andremo a piedi pur di respirare di nuovo quell’aria e di vedersi di nuovo, anche se a distanza». I protocolli che stanno varando in questo momento, ovvero una ripresa tra qualche mese con allenamenti in piccoli gruppi, fa discutere molto in quanto «potrebbe essere un primo passo – concordano i presenti – ma non è pallacanestro».
Un mercato estivo che sarà sicuramente diverso da quelli che siamo abituati a vivere in situazioni normali. La stagione terminata a marzo, seppur per giusti motivi, lascia un po’ di amaro in bocca a tutti. E quando si lasciano le cose a mezzo è giusto terminarle. Ed è proprio per questa ragione che, specialmente i tre coach, ci tengono a sottolineare quanto bello sarebbe per loro poter tornare in palestra – qualsiasi mese dell’anno sia – con gli stessi ragazzi che hanno trovato con sé fino a marzo. «Importante sarà vedere anche quante squadre scenderanno dalla serie C per problemi economici – spiega Neri – però credo che tenere un’ossatura solida di base sia un gran bene per la squadra»
Soddisfazioni e sassolini nelle scarpe. Anche questi sono stati due temi caldi all’interno della conversazione serale con i protagonisti di serie D. Eccezion fatta per Parrini che, come detto, è ancora un cestista in attività gli altri tre sono tutti ex protagonisti della pallacanestro giocata ed hanno quindi i loro aneddoti e si sono tolte le soddisfazioni nel corso della carriera. Anche affrontando il discorso ‘bocconi amari’ – relativi però solo alla stagione 2019/2020 – i quattro ospiti si sono sfogati tra qualche risata e qualche divertente ricordo.
«Per quel che riguarda le gioie – esordisce Parrini – cito senza dubbio le due promozioni consecutive con San Miniato. Ho sempre tifato per la squadra del mio paese, da piccino li guardavo sperando di diventare come loro. La partita che invece vorrei rigiocare è il ritorno contro il Lella. Avevamo la chance di andare 2-0 negli scontri diretti e, dopo una buona partenza, ci siamo fatti recuperare nel finale perdendo la partita. Peccato, sarebbe servita tanto»
«Per me il ricordo più bello è assolutamente la promozione in serie D con gli Shoemakers – afferma Neri – è stato bellissimo. Alla fine del terzo quarto in gara 3 eravamo sotto di 11, abbiamo avuto una reazione di squadra mostruosa conquistando la promozione. Per quel che riguarda la delusione stagionale sono combattuto tra il derby con Bottegone e quello con il Lella, però direi più il secondo dato che l’abbiamo perso dopo due supplementari. Una partita maledetta!»
«Devo dire che in tre anni a Montale – afferma coach Milani – mi sono tolto molte soddisfazioni, il top però è stato lo scorso anno con la promozione in Serie D. Anche a Bottegone ho vinto delle partite importanti, ma quello dello scorso anno è stato l’apice. Se parliamo invece di delusioni stagionali direi che la più cocente per me è stata all’esordio con Bottegone. Prendere in mano una squadra a stagione in corso e perdere la prima gara, scivolando all’ultimo posto in solitaria mi ha fatto davvero male»
«Personalmente ne ho due – spiega coach Piperno – il primo è la promozione che abbiamo raggiunto due anni fa dopo aver perso l’anno prima la finale con Laurenziana. L’altro, non me ne voglia Lorenzo, è la vittoria ai quarti di finale dello scorso anno contro Monsummano che ci ha permesso di andare in semifinale playoff. Mentre il sassolino nella scarpa per fortuna un po’ me lo sono già tolto dato che nel girone di andata mi aveva dato molto fastidio perdere di 17 con Lucca dopo aver dominato la partita. I ragazzi però al ritorno hanno avuto una reazione ottima espugnando il loro campo con 18 lunghezze ribaltando così la differenza canestri»



