L’ex Pistoiese Corrado Colombo lavorerà in Toscana per la Bia Soccer Agency: «Spero che questo possa diventare il mio lavoro principale»
Corrado Colombo ha intrapreso una nuova avventura entrando a far parte dello staff della Bia Soccer Agency. “Ieri giovani promesse, oggi giocatori affermati nel calcio che conta”, è questo il percorso di crescita che si prefigge Bia Soccer Agency.
Una rete di professionisti attenti ai progressi dei giovani talenti che sono in procinto di affermarsi sui palcoscenici più importanti, seguendoli e fornendo loro un adeguato supporto comunicativo, legale e finanziario.
L’agenzia vanta più di 90 giocatori professionisti che militano dalla Lega Pro alla Serie A e opera in tutti i campi, dallo scout vero e proprio, al contatto continuo con i ragazzi per prepararli al grande salto in prima squadra.
«È successo tutto verso ottobre/novembre – ha spiegato l’ex arancione Colombo – Il procuratore di riferimento della Bia Soccer Agency è Giovanni Bia, ex giocatore di Inter e Udinese che conosco da 15 anni e con il quale ho mantenuto i rapporti, come con tanti altri procuratori e direttori».
Insieme a lui inoltre lavora Alberto Quadri, ex compagno allo Spezia e grande amico che una volta smesso di giocare ha iniziato questa professione.
«Mi hanno chiamato dicendomi che c’era questa possibilità, visto che la zona di Empoli e Firenze era scoperta. La cosa mi ha interessato, quindi ci ho pensato un attimo e ho deciso di intraprendere questa esperienza».
Quale sarà il tuo compito?
«Il sabato e la domenica vado a vedere i ragazzi di Fiorentina ed Empoli con il compito di segnalare giovani interessanti, rapportarsi con loro e con le società».
«Naturalmente in questo periodo di emergenza sanitaria – ha continuato Corrado Colombo – mi sono concentrato sullo scouting internazionale. Questo mediante il sito WyScout, dove abbiamo la possibilità di spulciare calciatori di tutti i campionati del mondo».
«In questo modo puoi vedere giovani talenti e devi solo cercare di essere bravo a trovare il contatto con il loro procuratore della società di appartenenza e vedere se c’è la possibilità di fare l’operazione».
Che cosa ti aspetti da questa nuova esperienza?
«Spero che negli anni possa diventare il mio lavoro principale, senza tralasciare naturalmente la scuola calcio della Polisportiva Hitachi».



