A pochi giorni dalla deadline del 15 giugno, il presidente del Pistoia Basket fa appello alle forze economiche della città per difendere la Serie A
La permanenza in Serie A del Pistoia Basket si fa sempre più complicata. Attraverso una lettera dai toni amari, il numero uno biancorosso Massimo Capecchi ha delineato l’aut aut sul futuro della società di via dello stadio.
«Il nostro budget previsionale non è sufficiente per garantire la disputa del campionato di Serie A1 – ha detto – […] L’unica cosa che possiamo fare, al momento, è rinnovare l’invito a tutte le forze economiche che volessero dare il proprio contributo per il basket pistoiese a farsi avanti».
A pochi giorni dalla deadline del 15 giugno (ultimo giorno utile per richiedere l’autoretrocessione, ndr), la permanenza in massima serie è incerta. Diverso il destino del basket a Pistoia: «La pallacanestro a Pistoia non scomparirà», ha chiarito Capecchi.
LA LETTERA DEL PRESIDENTE CAPECCHI
Amici sportivi,
Torno a scrivervi alcune righe dopo oltre un mese dalla precedente lettera, per aggiornarvi sugli sviluppi della situazione inerente al nostro club.
Come vi avevo anticipato, in queste settimane abbiamo lavorato in maniera febbrile sul fronte societario e su quello degli sponsor per gettare le basi future. La prima cosa che ci tengo a ribadire è che la pallacanestro a Pistoia non scomparirà: il Pistoia Basket 2000 c’è e continuerà ad esserci anche in futuro. Com’è noto però, entro il termine del 15 giugno, dobbiamo fare una scelta: continuare la nostra avventura nella massima serie oppure fare un passo indietro e riposizionarsi in Serie A2.
Prendere una decisione ponderata, visto il periodo post Coronavirus caratterizzato da grandi incertezze a ogni livello, non è cosa facile: in questo senso abbiamo aspettato pazientemente novità dal Governo, dalla Fip e dalla Lega Basket, in prima linea per delineare il domani della pallacanestro italiana, fino all’ultimo consiglio federale. Purtroppo però, alla permanenza delle incertezze non è corrisposta un’auspicata proroga delle relative scadenze. Ci troviamo così a dover prendere questa fondamentale decisione con alcuni importanti nodi ancora da sciogliere, dal credito d’imposta per gli sponsor a termini e modalità dell’accesso al palasport da parte del pubblico.
Senza questi due caposaldi sui quali poter contare, il nostro budget previsionale non è sufficiente per garantire la disputa del campionato di Serie A1. E incaponirsi su questa strada, allo stato attuale delle cose, significherebbe fare un vero e proprio salto nel buio, salto nel buio che rischierebbe di compromettere la continuità del nostro progetto sportivo. L’unica cosa che possiamo fare, al momento, è rinnovare l’invito a tutte le forze economiche che volessero dare il proprio contributo per il basket pistoiese a farsi avanti. Le nostre porte sono come sempre aperte e mai come adesso c’è bisogno dell’aiuto di tutti per provare a continuare a custodire un bene prezioso come la massima serie, conquistata e difesa sul campo.
Nella speranza che tutto volga per il meglio mando un caloroso saluto agli sportivi biancorossi, con la speranza di rivedersi quanto prima tutti insieme al PalaCarrara.
Massimo Capecchi


