Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha parlato delle questioni più bollenti riguardanti il campionato di serie C
In una lunga intervista rilasciata ai microfoni di TuttoC.com, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli. Tanti i temi trattati: dalle riammissioni e i ripescaggi al lavoro del Comitato 4.0., passando per le liste di giocatori a 22 e la riapertura al pubblico degli stadi.
RIAMMISSIONI E RIPESCAGGI
«Non avendo presentato alcuna documentazione, Robur Siena e Sicula Leonzio verranno sostituite da due team retrocessi, attraverso la riammissione, uno degli strumenti più innovativi del calcio italiano che permette a club virtuosi di rientrare nel sistema. È stato comunicato il modo in cui verrà stilata la graduatoria. A breve la Federazione comunicherà le date per presentare domanda e si procederà. Non faccio nomi perché c’è tutta una procedura da rispettare e da presidente della Lega Pro devo essere super partes. Per semplificare: se una società, come è successo a Robur Siena e Sicula Leonzio, non presenta nulla, verrà sostituita tramite riammissione. Se invece presenta documentazione ma poi arriva una bocciatura, a quel punto scatterà il ripescaggio».
LISTE A 22 CALCIATORI
«Abbiamo predisposto uno studio scientifico sul passato campionato. E ci siamo accorti che, su una media di 25 giocatori tesserati per squadra, in realtà scendono in campo 21,75 calciatori. Il resto della rosa gioca mezz’ora o un’ora complessiva in tutto il campionato. Oltre i 22 giocatori, insomma, non gioca quasi nessuno».
RIAPERTURA STADI AL PUBBLICO
«E’ un aspetto fondamentale. Il calcio, senza pubblico, è un’altra cosa. In più una grossa fetta dei bilanci dei club di Serie C è rappresentata dagli incassi al botteghino. E se il presidente di una regione come l’Emilia-Romagna, che è stata duramente colpita dal virus nei mesi scorsi, ha deciso di riaprire gli stadi con un numero limitato di spettatori, non vedo perché anche gli altri presidenti non debbano attivarsi in tal senso. Il tutto, ovviamente, se la curva epidemiologica non salirà e se la situazione un po’ preoccupante di questi ultimi giorni diverrà più tranquilla. La salute viene prima di tutto, l’abbiamo sempre detto e siamo stati i primi a chiudere quando ancora l’emergenza Covid non era esplosa. Però, con cautela e con il dovuto distanziamento, bisogna riportare la gente sugli spalti. Anche il DPCM in corso di presentazione va in tale direzione».
SI’ AL CREDITO DI IMPOSTA
«Una vittoria del Comitato 4.0, associazione nata dall’unione tra Lega Pro, leghe maschile e femminile di pallavolo, Lega Basket e la federazione d’atletica. Parliamo di una misura poco conosciuta ma fondamentale per la Serie C, perché serve a favorire le sponsorizzazioni. Riduce del 50% la tassazione di chi investe nello sport facendo da sponsor alle società, appunto. Il fatto stesso che il ministro dell’Economia, Gualtieri, ne ha parlato in conferenza stampa, ne fa capire l’importanza in tutto il mondo sportivo».
COMPOSIZIONE DEI GIRONI
«Il mio sogno, che però non è applicabile visti i costi, è la creazione di gironi nazionali. Sulla difficoltà dei gironi, se guardo all’ultimo campionato, dico di fare attenzione a dire quali sono i gironi più complicati. La maggior parte dei commentatori e degli addetti ai lavori diceva che il Girone A era il più facile. Poi, però, su 4 società arrivate alle semifinali playoff due erano del Girone A. Tornando al presente, valuteremo i gironi tenendo conto che peserà molto la questione dei costi. Abbiamo ancora un po’ di giorni per pensarci e lo faremo nel Consiglio Direttivo».



