A Spa doppio terzo posto per Andrea Dromedari nella LES

Il pistoiese Andrea Dromedari, fra tante sfortune, raccoglie un doppio podio nell’appuntamento belga della Ligier European Series

Doppio terzo posto per Andrea Dromedari nel secondo appuntamento della Ligier European Series. Dopo il grande weekend di Le Castellet lo scorso luglio, Andrea sperava di ripetersi anche a Spa-Francorchamps, nel mitico Tempio delle Ardenne. Purtroppo, come ci ha raccontato, la sfortuna non l’ha lasciato in pace in entrambe le gare.

Nella prima corsa di sabato mattina, partito terzo, Dromedari aveva impostato una prima parte lenta per andare in progressione verso la fine. La strategia stava dando i suoi frutti, poiché Andrea è risalito al secondo posto ed è andato a caccia del leader Balthazar, quando all’improvviso ecco l’imprevisto. «Ad un certo punto dal suo scarico è uscita una quantità d’olio impressionante. Non vedevo più nulla. Ho provato a stargli in scia per qualche giro, ma non potevo andare avanti».

Dromedari ha così dovuto fermarsi ai box e perdere tempo prezioso. Rientrato in pista non poteva che accontentarsi della terza posizione (nella sua categoria c’erano solo tre iscritti causa gli ovvi forfait dovuti al Covid-19). «Abbiamo provato a fare ricorso perché uno scarico non può rilasciare così tanto olio ad altezza macchina. Purtroppo non ci hanno dato retta ed hanno ufficializzato il risultato». Andrea, nonostante la seccatura, ha provato a concentrarsi su gara-2, ma nel pomeriggio è arrivato il secondo grande imprevisto del weekend.

«In vita mia sono andato sette o otto volte a Spa, pure d’estate. Non ricordo una giornata più calda di 30 gradi, eppure sabato ce n’erano 38». Con l’assetto impostato sulle temperature più basse, Dromedari ha fatto una fatica tremenda e ha presto alzato bandiera bianca. Il terzo posto non poteva che essere una logica conseguenza. Andrea adesso è sceso al secondo posto in campionato, con 10 lunghezze da recuperare su Kevin Balthazar, doppio vincitore in Belgio. «La vittoria è possibile, se la sfortuna mi lascia in pace nessuno mi è superiore».

Il prossimo appuntamento dovrebbe essere previsto nell’ultimo weekend d’agosto di nuovo a Le Castellet, visto che Barcellona ha dovuto arrendersi precauzionalmente ai nuovi contagi. Ad ottobre poi sarà la volta di Monza e di Portimao, in Portogallo. «Il virus ha cambiato tutto: le premiazioni sono fatte solo per il vincitore e non sembrano nemmeno tali. Persino quando bevo dopo che ho appena spento la macchina i commissari mi fanno storie per la mascherina. Non vedo l’ora che passi tutto, questo campionato è molto professionale ed avvincente, non merita questa penuria d’iscrizioni per le quarantene». Purtroppo, la strada per la normalità è ancora lunga. Magari quella per il titolo finale sarà più breve…

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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