Carrea non si nasconde: «Il Pistoia Basket non deve cercare alibi»

Tornato a lavoro da una settimana col Pistoia Basket, Michele Carrea è entusiasta e pronto: «Che bello tornare in palestra, siamo un gruppo veramente solido»

Tornare a far rimbalzare la palla a spicchi sul parquet di una palestra insieme a tutti i suoi ragazzi è un gesto tanto semplice, ma dalla potenza simbolica ed emotiva enorme, anche per coach Michele Carrea. La Giorgio Tesi Group è tornata in campo per riprendere a lavorare, per ritrovare confidenza con un’abitudine che manca da sei mesi.

La prima settimana di lavoro è già scivolata via, con il gruppo degli italiani al completo e senza gli americani, attesi il prossimo weekend. Inevitabilmente aver ripreso a lavorare in palestra in questo momento assume un significato ancor più grande. «Ho provato sensazioni belle ritrovando il lavoro in palestra, facciamo questo mestiere con gusto e venivamo da sei mesi senza il campo –ha sottolineato coach Carrea a riguardo-. Questo periodo è stato difficile da tanti punti di vista, ho sentito la mancanza della palestra e della sua quotidianità. Essere ripartiti è una bella novità, poi questo pre-raduno era facoltativo e invece i giocatori italiani sono già tutti presenti, per noi è un bel segnale».

Lunedì, prima di iniziare ad allenarsi, Michele Carrea ha chiamato tutti a raccolta, come d’abitudine a inizio della settimana lavorativa. Un cerchio in mezzo al campo per sancire l’inizio della stagione. Lo ha fatto al PalaBertolazzi di Montale, perché il PalaCarrara di Pistoia è inagibile e lo sarà ancora per diversi mesi. Non c’era nemmeno il calore e l’entusiasmo del popolo biancorosso, ma in questo caso il motivo è il Covid e le normative vigenti a riguardo.

Un avvio difficile, un po’ arrangiato, che rischia di essere solo l’antipasto della prima parte di stagione dei biancorossi alle prese con non semplici problemi logistici, di sicuro non causati da loro. Proprio su queste difficoltà e sulle facili giustificazioni ha posto l’accento il coach nel suo primo discorso alla squadra. «Dopo tante parole in questi mesi, avevamo proprio bisogno del basket giocato. Non ho detto grandi cose ai ragazzi –ha confessato Carrea- perché non è questo il momento. Ho solo detto di non cadere nella cultura degli alibi, sarebbe troppo facile in questo momento di palestre chiuse, palestre aperte ma senza la possibilità di fare la doccia. In un contesto del genere dobbiamo anzi ricavarne extra motivazioni».

Il roster del Pistoia basket è al completo e come ha sottolineato anche Sambugaro nell’intervista rilasciataci due settimane fa, in tanti hanno scelto Pistoia per coach Carrea, per il suo gioco e per quanto già fatto in passato in campo con lui. «Il fatto che la mia presenza abbia in qualche modo inciso sulla scelta dei giocatori di venire a Pistoia mi lusinga –ha ammesso l’allenatore dei biancorossi-. Molto spesso viene visto in maniera ambigua la scelta di riavere in squadra giocatori che già ho allenato. Per me però è valore, significa che i rapporti professionali e la stima reciproca contano, vi dire che si è fatto qualcosa di bello insieme. Credo però che abbia inciso molto anche la piazza: Pistoia è stimata per la tradizione cestistica che ha, inoltre è una neo retrocessa che ha comunque mantenuto tanti aspetti del professionismo».

La curiosità adesso è di scoprire in campo questo nuovo gruppo. Ci sarà però da attendere, dato che fino a ottobre inoltrato non ci saranno gare ufficiali e il campionato partirà a metà novembre. Per il momento dunque bisognerà lavorare di immaginazione ed ecco allora in aiuto qualche idea di coach Carrea sul potenziale e sulle peculiarità della Giorgio tesi Group 2020/2021. «Abbiamo fatto una squadra solida, anche in considerazione del contesto generale che presenta tanti elementi di insicurezza. Il nostro è un quintetto esperto, con tanti giocatori che hanno conoscenza reciproca. Saremo una squadra fisica, da questo punto di vista con pochi eguali soprattutto nel pacchetto esterni. In più –aggiunge poi l’allenatore dei biancorossi- c’è una rilevante componente di pistoiesitá a cui abbiamo voluto dare grande rilevanza. In campo saremo solidi, strutturati, in grado di creare vantaggio a metà campo, con ottimi passatori che potranno riuscire a creare vantaggi anche contro le difese schierate».

In tutto queste belle sensazioni da ripartenza, Michele Carrea non dimentica però tutto il resto del movimento cestistico italiano, ed in particolar modo la base. Se infatti la Serie A è già in campo e la A2 si appresta a riaccendere il motore, il resto del movimento però naviga a vista e per tanti immaginare la prossima stagione non è così semplice e scontato. «Bello potere tornare a parlare di basket, ma senza dimenticare il momento che sta vivendo lo sport e i rischi legati alle grandi difficoltà che ancora ci sono. Noi siamo in una sorta di semi professionismo strano, ma già nelle categorie sotto di noi ci sono centinaia di figure professionali con grossi problemi. Questo magico mondo –conclude Carrea- deve tornare a lavorare e la macchina del basket al completo deve ripartire».

Perché i problemi non sono certi finiti e poter ritornare in campo e continuare a fare del basket una professione è oggi più che mai una conquista enorme per tutti, a prescindere dalla categoria.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Estra, David senza filtri: «Ho salvato il Pistoia Basket dal fallimento»

Il presidente dell'Estra: «Ho investito milioni perché amo questa città e la sua gente, anche se credo che...

Pistoia, Strobl suona la carica: «Dobbiamo combattere fino alla fine» 

Il presidente David: «Dovevamo cambiare». Il neo coach si presenta: «La difesa deve essere la nostra identità. Conterà...

La T Gema saluta Gianmarco Gulini: firma con la Tarros Spezia

La guardia classe 2002 aveva fin qui collezionato appena 6 minuti sul parquet. Concluderà la stagione in Liguria Le...

Caos Imolese: i rossoblu rischiano di non terminare il campionato

In caso di esclusione dell'Imolese il distacco tra Desenzano e Pistoiese salirebbe a quattro punti. Ma i bresciani...