Sabato 26 settembre in piazza Duomo la mobilitazione sul problema impianti. L’invito di Caramelli: «Momento di confronto aperto a tutti»
Dopo tante voci, ecco l’ufficialità: sabato 26 settembre 2020, alle ore 17, lo sport pistoiese scenderà in piazza per protestare contro l’impossibilità di accedere a campi e palestre. Dirigenti, atleti e genitori si raduneranno in Piazza Duomo a Pistoia per esprimere in maniera forte e chiara le proprie necessità in un contesto generale dove più associazioni sono impossibilitate a svolgere regolarmente l’attività sportiva.
Di fatto, è stato un avvio di stagione che ha messo a durissima prova la pazienza e la buona volontà delle stesse sopracitate, le quali hanno dovuto ricorrere a soluzioni quasi disperate per avviare, quanto meno in maniera decente, la preparazione atletica. Adesso, però, non c’è più tempo. Il momento delle gare si avvicina inesorabilmente. Ora, c’è soltanto bisogno di lavorare sulla tecnica: per farlo, gli atleti/e devono disporre degli spazi funzionali a tal fine.
A chiamare a raccolta gli sportivi ci ha pensato Claudio Caramelli, direttore tecnico e allenatore del Pistoia Volley La Fenice – società che, per la cronaca, rappresenterà la pallavolo cittadina nel campionato nazionale di Serie B2. Caramelli, uomo di sport con decenni di esperienza e riconoscimenti, ci ha spiegato i motivi della protesta.
IL COMMENTO DI CLAUDIO CARAMELLI
«Teniamo a precisare che – spiega Claudio Caramelli – la manifestazione del 26 settembre è aperta a tutti: tutte le realtà sportive possono accorrere per esprimere la propria posizione. Non uno sport in particolare, come è stato detto o scritto nei giorni scorsi. Abbiamo ottenuto le autorizzazioni necessarie per l’organizzazione della stessa, perciò ci troveremo in Piazza Duomo, alle ore 17 fino alle 19,30.
Ripeto, sono invitate tutte le realtà sportive che vorranno partecipare: sarà data voce a chi vorrà intervenire, anche come modo per conoscerci meglio, condividendo le problematiche che ci accomunano in questo momento difficile.
In questa sede formuleremo le richieste al fine di ricevere le risposte che vogliamo dall’Amministrazione. Non è assolutamente una questione di orientamenti politici: a tal proposito, abbiamo reso noto che non esiste un colore specifico attribuibile a questa manifestazione.
Chiederemo le cose che si potranno fare nell’immediato, ma anche in futuro con la prossima Amministrazione: vogliamo dare voce a quelle centinaia di ragazzi/e che, come sancito dalla Costituzione, hanno diritto ad una parte fondamentale della loro formazione consistente nell’attività sportiva».



