In occasione dell’evento “100 anni di basket e calcio a Montecatini e dintorni” si è ripercorsa la storia dello sport cittadino tra aneddoti e protagonisti
Una mattinata sull’onda delle emozioni e della nostalgia legate allo sport cittadino, quella che si è tenuta allo stabilimento termale Tettuccio domenica 20 settembre in occasione dell’incontro dal titolo “100 anni di calcio e basket a Montecatini e dintorni”, appuntamento inserito nel programma della quinta edizione della manifestazione “Incanto Liberty”.
I curatori dell’evento Andrea Luchi e Roberto Grazzini con un coinvolgente ping pong hanno guidato la numerosa platea di appassionati in un tuffo nel passato rispettivamente della palla a spicchi rossoblù e del pallone di cuoio biancoceleste, gettando anche un rapido sguardo su presente e futuro. Ad arricchire la tavola rotonda un parterre di ospiti d’onore composto da tre leggende per ciascuna delle due tradizioni sportive termali ai quali vengono rilasciate delle targhe di riconoscimento a nome della città: Gino Natali, Massimo Masini e Andrea Niccolai per la pallacanestro ed Ermes Fregonas, Francesco Vettori e Marino Buffetto per il calcio.
Parte così il racconto di storie e aneddoti su giocatori, allenatori, dirigenti, addetti ai lavori: tutte figure alle quali si riconosce il doppio merito di aver contribuito sia a scrivere pagine memorabili di storia sportiva termale sia a promuovere e diffondere nella comunità un patrimonio di valori educativi e propedeutici alla vita, come si evince dalla ripetuta rievocazione di concetti quali aggregazione, spirito d’appartenenza, rispetto delle regole.
Dalla sponda cestistica emerge la riconoscenza nei confronti di Raoul Bellandi, pioniere della pallacanestro cittadina sin dalla fondazione dello Sporting Club nel 1949, primo passo dal quale originò lo sviluppo che gradualmente ha consentito il raggiungimento di risultati sempre più prestigiosi, fino ad arrivare alla prima promozione in serie A1 nella stagione 1988-89 proprio con coach «Maso» a guidare i gemelli del canestro Andrea Niccolai e Mario Boni. A raccogliere quest’onerosa e stimolante eredità oggi è la società Montecatiniterme Basketball, rappresentata per l’occasione da alcuni giocatori del roster (che quest’anno parteciperà al campionato di C Gold) e dal presidente Giampiero Cardelli, che non nasconde l’ambizione di puntare in alto nonostante le difficoltà economiche generali dettate dal momento.
Con riferimento al rettangolo verde, si ricordano la cavalcata trionfale dei biancocelesti degli anni ’50 dalla Prima Categoria alla Promozione, gli anni dei famosi «ragazzi del Penìa», le generazioni di fenomeni della zona come Amos Mariani, Carlo Galli, Alvaro Biagini, Comunardo Niccolai e tanti altri. I dirigenti del Valdinievole Montecatini, che si appresta ad intraprendere il campionato di Eccellenza, affermano la volontà di costruire un progetto serio fondato sulla valorizzazione dei giovani.
Oltre agli ospiti già menzionati sono in parecchi a sollecitare la condivisone narrativa, a testimonianza dell’esigenza di interagire generata dalla sensibilità sportiva dei termali. Nonostante i protagonisti del calcio ribadiscano spesso la disparità di successo che li vede sfavoriti rispetto ai concittadini cestisti, il connubio diverte il pubblico, soddisfa palati eterogenei e non ultimo pone sul tavolo una sfida importante: quella di collaborare per aggregare e formare nel migliore dei modi i giovani montecatinesi.
Prima dei saluti, un commovente omaggio collettivo dedicato a Raffaele Romano, recentemente scomparso, figura amatissima della pallacanestro cittadina prima come giocatore e poi come istruttore del settore giovanile. La sorella Rita ringrazia e aggiunge un invito: «Raffa è sempre con noi, ci dà la forza di andare avanti. Lui amava insegnare sport. Per favore facciamo come lui, dobbiamo far crescere i giovani, indirizzarli, stare con loro, sono il nostro futuro».


