La precisazione del Governo pone fine alla questione: si ad allenamenti e attività sportive, ma solo all’aperto e in forma individuale
«Le attività motorie e di sport di base possono essere svolte presso centri sportivi e circoli all’aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Pertanto, sarà possibile solo svolgere allenamenti e attività sportiva di base a livello individuale, previsti dal decreto del ministro dello sport del 14 ottobre 2020 che individua gli sport da contatto. Gli allenamenti per sport di squadra, parimenti, potranno svolgersi in forma individuale, previo rispetto del distanziamento». Questa l’interpretazione definitiva del Governo rispetto alla possibilità di svolgere attività di allenamento per sport individuali e di squadra.
Si chiude così la Torre di Babele innescatasi dopo il Dpcm del 24 ottobre. Nel documento veniva disposta la sospensione sino al prossimo 24 novembre delle competizioni sportive non riconosciute di interesse nazionale. In data 27 ottobre il Ministero degli Interni aveva poi rilasciato una circolare smentendo le FAQ pubblicate il 25 ottobre dal Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio, innescando il botta e risposta. Ora la situazione è finalmente chiarita.
IL COMUNICATO DELLA FIGC
Sulla stessa lunghezza d’onda la FIGC, che con un comunicato ha puntualizzato la situazione. «In relazione alle competizioni di livello provinciale e regionale e all’attività di base, attualmente sospese – recita il documento -, è consentito esclusivamente lo svolgimento di allenamenti all’aperto e in forma individuale, nel rispetto delle norme di distanziamento e delle altre misure di cautela, anche con la presenza di un istruttore/allenatore». Insomma, tutti i nodi sembrano finalmente sciolti.



