La palestra Active Fitness & Sport di Montecatini si adopera per i propri soci nonostante le complicazioni del momento
L’itinerario alla scoperta delle palestre tra le più propositive della Valdinievole prosegue con l’associazione Active Fitness & Sport di Montecatini. Le strutture dedite al fitness hanno subito una progressiva limitazione che le ha costrette prima a sospendere le proprie attività al chiuso e poi anche quelle all’aperto. La difficoltà del periodo è lampante, ma per fortuna c’è chi non perde la forza di resistere e di lavorare. Ce lo spiega Matteo Finizzola, il titolare di Active, a cui abbiamo chiesto di raccontarci a 360 gradi la realtà di cui è alla guida.
PREMESSA: UNA CHIUSURA CONTRADDITTORIA
«Ci siamo trovati a spendere molti soldi per adeguarci alle norme che c’avevano imposto per la riapertura. A partire da giugno abbiamo chiesto più volte alle autorità quali la Polizia Municipale, i Carabinieri e i NAS di venire a farci un controllo per certificare il fatto che fossimo in regola. Non è mai venuto nessuno, ci rispondevano tutti che non avevano tempo né personale a disposizione. Tre giorni prima della nuova chiusura sono venuti i NAS per un controllo e si sono complimentati con noi dicendoci che era tutto perfetto. Secondo loro il problema non era nelle palestre, visto che durante i vari controlli avevano trovato palestre quasi sempre a norma. Il giorno dopo è uscito un comunicato che invitava tutte le palestre ad acquistare il termo-scanner per misurare la temperatura all’ingresso delle strutture, il giorno dopo ancora hanno chiuso tutto (DPCM del 25 ottobre 2020). La trovo una situazione assurda, lo Stato si è praticamente contraddetto da solo. Ti danno delle regole da rispettare, tu ti adegui e poi ti fanno chiudere. Non so è un problema di coordinamento o altro, ma senza dubbi si tratta di incongruenze molto gravi». Onde evitare però di sprecare tempo a piangersi addosso, Active si è rimboccata le maniche per non lasciare soli i suoi tesserati.
LA PALESTRA DIGITALE ACTIVE
«Durante il lockdown precedente avevamo già organizzato sia lezioni online sia attività all’aperto, perciò dopo questa nuova chiusura ci siamo subito adoperati per riprendere quelle iniziative. Innanzitutto abbiamo allestito un programma di corsi online utilizzando l’app BookyWay, che si appoggia su Zoom. In questo modo i nostri istruttori vedono tutti gli iscritti che si collegano al corso da casa, riuscendo così a motivarli e correggerli in diretta come se fossero in palestra. Inoltre gli iscritti possono comunicare gli strumenti di cui dispongono a casa agli istruttori che mandano loro via mail una scheda personalizzata da eseguire. A questo proposito abbiamo offerto ai tesserati la possibilità di noleggiare presso di noi ad una modica cifra biciclette da spinning e kit di pilates o tonificazione. Questa modalità di corsi di gruppo virtuali ha avuto e sta avendo grande successo tra i nostri soci. Non possiamo che essere soddisfatti per come sta funzionando la nostra palestra digitale».
ATTIVITÀ OUTDOOR (FINO A QUANDO SI È POTUTO)
«In più fino a quando la Toscana è rimasta zona gialla ci siamo riuniti più volte in pineta a Montecatini per fare corsi di gruppo di ginnastica posturale e di tonificazione. Poi avendo molti clienti fuori Comune abbiamo dovuto interrompere con l’entrata in vigore della zona arancione, essendo tra l’altro ubicati quasi al confine con il Comune di Pieve a Nievole. Stesso discorso per le escursioni che facevamo una volta a settimana sulle colline della Valdinievole, intervallate da soste in cui svolgevamo esercizi di stretching e di scarico per la schiena. Si parla di camminate piùttosto lunghe, dai 12 ai 15 km».
LO STILE ACTIVE
«I nostri tesserati hanno potuto partecipare a queste attività gratuitamente, con possibilità di recuperare il mese successivamente al momento della riapertura. Mi preme infatti sottolineare che tutto questo lavoro non ha inciso minimamente sul fatturato che purtroppo di questi tempi rimane vicino allo zero. Il motivo che ci ha spinto a portare avanti per quanto possibile le attività è stato quello di mantenere un filo diretto con gli iscritti, dando continuità al percorso intrapreso assieme a loro. Per quanto riguarda invece il nostro personale tecnico, abbiamo continuato a retribuirlo nonostante la gratuità dei servizi offerti ai clienti. Le ore che gli istruttori fanno online sono retribuite come se fossero svolte in palestra, cerchiamo un minimo di sostenerli in questo periodo difficile. La nostra palestra è un po’ come una famiglia. Anche solo quando le persone tesserate si collegano all’app e si vedono tutte insieme, rimangono visibilmente contente. Poter interagire facendo attività fisica li rende molto felici. Io sono un professore di educazione fisica laureato in scienze motorie, di conseguenza so bene quanto serva fare movimento. Porta benefici da tanti punti di vista e oltretutto contribuendo a rafforzare le difese immunitarie sarebbe anche utile in questo momento storico. Non so se questo concetto è chiaro anche a ci governa, ma noi che lavoriamo nel settore non smettiamo di crederci e di sottolinearlo».



