GTG Pistoia Basket sul campo della LUX Chieti: fiducia e aggressività per centrare la seconda vittoria di fila e la prima fuori casa
Durante una stagione il tempo per distendere i nervi e rilassarsi non è mai troppo, ma quando in programma c’è un turno infrasettimanale i ritmi sono ancora più concitati. Dopo la gioia dei primi due punti ottenuti sabato sera al Palaterme contro Latina, la GTG Pistoia Basket ha avuto a malapena una notte e un giorno per recuperare le energie fisiche e mentali. Poi ha dovuto voltare pagina rapidamente, per preparare nel migliore dei modi la gara di oggi, mercoledì 9 dicembre, (palla a due ore 17) in casa della LUX Chieti Basket 1974.
Non è per forza una situazione peggiore rispetto a qualsiasi appuntamento a cui si arriva dopo un’intera settimana di lavoro, è soltanto diverso. Oltretutto, avendo giocato domenica a Forlì, Chieti ha avuto un giorno di riposo in meno di Pistoia. I bianco-rossi sponda toscana, hanno così l’opportunità di surfare l’adrenalina e la fiducia ancora in circolo dopo la vittoria su Latina. I bianco-rossi sponda abruzzese, reduci dalle trasferte senza punti di Scafati e Forlì, inseguono a tutti i costi il primo referto rosa stagionale alla prima in casa.
FATTORI SINGOLI
Gli ospiti si presentano al PalaTricalle Leombroni con la perdurante assenza di Derrick Marks. Di conseguenza Pistoia dovrà allestire una manovra intelligente ed efficace alla stregua di quella mostrata sabato al Palaterme, di modo che tutti gli effettivi possano impensierire e soprendere la difesa avversaria. Sarà interessante scoprire la scelta in quintetto di Carrea, di fronte all’alternativa se schierare assieme i due play Saccaggi e Della Rosa oppure partire con Saccaggi in cabina di regia e Riisma da guardia. Senz’altro servirà un trattamento speciale per Pendarvis Williams, guardia statunitense che vanta una media di 15 punti a partita col 60% da 3 punti.
Nel mirino difensivo anche Paulius Sorokas, ala forte lituana vicino alla doppia doppia di media con 13,5 punti e 9,5 rimbalzi per gara. Tenuto conto della trazione offensiva del suo pari ruolo Deshawn Sims, il lituano si candida a destinatario di una staffetta difensiva tra i lunghi di Pistoia. Nelle prime due uscite a distinguersi poi come terza bocca da fuoco è stato l’ex Davide Bozzetto. Il centro 31enne friulano ha infatti registrato 12 punti e 6 rimbalzi ogni quaranta minuti. Per limitare l’avvicinamento al ferro dei due pilastri di Chieti traendoli in trappola, non è da escludere che Pistoia si avvalga dell’uso saltuario di qualche raddoppio dal fondo.
FATTORI COLLETTIVI
Il biglietto da visita dei padroni di casa mette in luce un’accentuata ricerca delle conclusioni dai 6 e 75, scelta che per il momento risulta infelice visto il 22% con 12/54. Attenzione però a battezzare i tiratori teatini, che per la prima volta tenderanno gli archi verso i canestri a loro più familiari. Scommettere su un’altra serata no con difese a zona “bulgare” potrebbe essere rischioso per la GTG Pistoia. Nondimeno, a seconda dell’andamento del match, Carrea potrà forse rispolverare la zona aggressiva che aveva creato più di un grattacapo a Rieti nella prima di campionato.
Da evidenziare anche il capitolo rimbalzi. Su questo fondamentale la squadra di Domenico Sorgentone figura tra le prime del girone rosso con ben 38 palloni di media guadagnati dal ferro (5° a pari merito con Forlì), di cui 12 in attacco (4°). Sotto l’aspetto meramente numerico non basterà una Pistoia in media (33,6 rimbalzi) a scongiurare una sofferenza pericolosa a proprio discapito. Le circostanze richiedono bensì una partecipazione estesa a tutti gli atleti in rotazione, sulla falsa riga della vittoria in casa su Latina (39 rimbalzi).
Un’altra qualità del club abruzzese risiede nell’abilità di tenere sotto controllo il numero di possessi sprecati. Con 10,5 palle perse a partita Chieti detiene la statistica più efficiente del girone, elemento che per forza di cose abbassa anche le chances di contropiede degli avversari. Una ragione in più per mettere a frutto quante più situazioni possibili nell’altrui metà campo. Non un impegno agevole quello nell’agenda di Pistoia, ma nemmeno proibitivo. Fiducia e aggressività, due parole d’ordine che la GTG dovrà trasformare in fatti, se vorrà uscire dal palazzetto di Chieti senza rimpianti.
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