Luca Bonistalli ricorda Ernesto Sgarano, tifoso storico del Pistoia Basket venuto a mancare all’età di 67 anni
di Luca Bonistalli
Nessun uomo è un’isola, ci ammonisce ogni volta John Donne. Ernesto lo sapeva bene: aveva una fame antica e onnivora per tutto quello che aveva il sapore soddisfacente di un libro, una musica, uno sport: ci costruiva mondi, aveva il dono di rendere epica ogni storia, ogni personaggio incontrato nelle tante vite che ha vissuto nello spazio mai vuoto dei suoi 67 anni. E anche e soprattutto in quel microcosmo unico e irripetibile che nel tempo si era incollato all’interno e sui gradini del bar davanti l’Auditorium, universalmente conosciuto come Cofax. La Fiorentina, Bruce Springsteen, e poi, qualche tempo dopo, il basket.
Ecco, se Giorgio “Cofax” Belluomini è stato definito, opportunamente, l’uomo della scintilla, Ernesto quella scintilla l’ha alimentata: insomma, su quel fuoco ci ha soffiato forte. Era parte di quel tutto, ed era una parte importante. Il primo gruppo di tifosi organizzato, i Redskins, le trasferte che si trasformavano in zingarate con parole e gesti che potevano capire solo chi era dentro quel mondo che lui aveva contribuito a creare. Un mondo umanissimo di cui, credo possa dirlo chiunque lo ha vissuto, era bello far parte. Aveva un carattere spigoloso ma che sublimava in un senso dell’amicizia altissimo: chi si sintonizzava sulla sua frequenze riceveva parole e gesti che solo una persona buona poteva donare.
Negli ultimi anni coltivava altre passioni: i vini francesi (aveva aperto per qualche tempo una piccola enoteca in Porta al Borgo), la musica classica e jazz. Chi ha avuto il privilegio di essere invitato a cena a casa sua – o magari a pranzo in luoghi speciali – conserva ricordi incancellabili. Leggeva Thomas Bernhard, scrittore preferito e maestro di vita. C’è una frase che amava in particolare: “Detestava le persone che parlano senza aver finito di pensare, dunque detestava tutta l’umanità”. Ernesto amava quella frase, così dissacrante, perché sapeva che non lo riguardava. La sua vita, quella che ricorderemo, è lì a dimostrarlo.



