Niente miracolo per la Virtus Roma, che avrebbe dovuto saldare entro il 9 dicembre la quarta rata dei contributi Fip per salvarsi
Fine della corsa per la Virtus Roma. Il basket italiano perde la squadra più importante della Capitale, che ieri sera ha annunciato al presidente della Fip, Giovanni Petrucci, la propria decisione di abbandonare in corso d’opera il campionato di serie A1. Il presidente Claudio Toti ha cercato fino all’ultimo le risorse necessarie per andare avanti, ma tutti i tentativi sono risultati vani, in quanto nessuna trattativa (si parlava pure di imprenditori americani interessati) è andata in porto.
I giallorossi sono affogati insomma nei debiti. Entro il 25 novembre avrebbero dovuto saldare la quarta rata dei contributi Fip: 35.000 euro circa. Soldi che la Virtus non ha mai pagato alla Federazione, neppure dopo due settimane dalla scadenza, quando si sarebbe potuta salvare con 6.000 euro di multa e un -3 in classifica. L’abbondono del torneo è stata insomma la naturale conclusione della vicenda.
“La Federazione Italiana Pallacanestro prende atto con rammarico della volontà, da parte della dirigenza della società Virtus Roma, di rinunciare alla partecipazione al campionato in corso – si legge nella nota Fip – Impossibile non sottolineare il gravissimo danno di immagine arrecato non solo al campionato ma anche e soprattutto all’intero movimento, che in questo difficile momento vive dei sacrifici e della serietà di centinaia di società su tutto il territorio. La stessa Fip, come da procedura, trasmetterà tutti gli atti al Giudice Sportivo affinché possa assumere i provvedimenti di competenza”.
Al comunicato federale ha fatto seguito il messaggio del presidente della Lega Basket, Umberto Gandini. “Con grande rammarico prendo atto della rinuncia della Virtus Roma e della famiglia Toti a proseguire nel campionato. Un segnale tangibile della grande difficoltà che affligge anche il mondo dello sport e della pallacanestro in questo stato di emergenza”. Difficoltà che alcune società hanno colto (vedi Pistoia) facendo un passo indietro ragionato in estate, mentre altre hanno provato a mettersele alle spalle prendendosi rischi evidentemente eccessivi. E oggi il conto è salatissimo per Roma, per la sua storia e per tutti i suoi tifosi.



