C Gold, ecco come le pistoiesi si allenano da casa durante la chiusura

Le formazioni di C Gold Agliana, Montale e Montecatini proseguono i propri programmi di allenamenti individuali

Per raggiungere uno smalto fisico discreto serve tanto sacrificio, ma purtroppo basta poca inattività per vanificarlo. La sospensione delle attività di fine ottobre avrebbe potuto compromettere un lavoro bimestrale di intensa preparazione atletica. Perciò oltre ad armarsi di pazienza, per le squadre si è determinata l’esigenza di mantenere i muscoli in movimento, nonostante l’agenda vuota di appuntamenti cestistici. Per sapere come si sono ingegnate Agliana, Montale e Montecatini, iscritte al campionato di serie C Gold, ci siamo rivolti ai rispettivi coach: Tommaso Mannelli, Tommaso Della Rosa e Giacomo Cardelli.

QUI AGLIANA

«Fin da quando è stata ufficializzata la chiusura, abbiamo programmato un lavoro col preparatore fisico su zoom. I ragazzi si collegano più o meno negli stessi giorni e orari degli allenamenti e fanno lavoro fisico» spiega Tommaso Mannelli, alla terza stagione alla guida della Pallacanestro Agliana. «Il tutto viene poi supportato da una riunione tecnica, dove noi come staff forniamo delle clip video su alcuni argomenti o dettagli tecnici del nostro sistema offensivo. È una sorta di riunione video. La facciamo per non dimenticarci degli aspetti su cui abbiamo lavorato fino alla chiusura. Non vogliamo ripartire da zero quando torneremo ad allenarci tutti insieme».

Senza un contatto diretto sul campo e nello spogliatoio, un altro aspetto cruciale che viene messo a dura prova riguarda lo spirito di gruppo. «Stare insieme ci manca molto, non appena sarà possibile ci organizzeremo. Nel frattempo per gli allenamenti da casa abbiamo mantenuto la stessa routine degli allenamenti in presenza. L’obiettivo è normalizzare il più possibile la settimana dal punto di vista mentale. Già questo crea un appuntamento fisso. Vedo che i ragazzi si collegano spesso prima dell’orario di inizio, per vivere magari quel pre-allenamento che somiglia un po’ alla vita di spogliatoio. Fa molto piacere anche a noi dello staff partecipare con loro a questi momenti di socialità, anche se purtroppo solo in video. Mantenere una quotidianità nell’impegno sportivo penso che possa offrire un punto d’appoggio come unità di squadra per sopperire il più possibile a questo periodo di pausa». Lunedì sera alle 21 e 30 proprio Mannelli, assieme al suo staff tecnico, sarà ospite dell’iniziativa social “Endiasfalti Show”. Un’idea per conoscere meglio il cast nero-verde che ci si augura potrà esprimersi anche sul campo a partire dal nuovo anno.

QUI MONTALE

La Libertas Basket Montale attende di proseguire il progetto di valorizzazione dei giovani under 18 del Pistoia Basket. Al timone bianco-blu Tommaso Della Rosa, per il momento impegnato solo in veste di assistente sulla panchina della GTG Pistoia in serie A2. «Il nostro preparatore atletico Francesco Bruni (preparatore atletico anche della GTG Pistoia e dell’under 18 eccellenza del Pistoia Basket, ndr) ha messo a disposizione dei ragazzi delle schede di lavoro fisico da svolgere. Le schede sono personalizzate in base agli attrezzi che i ragazzi hanno a casa, ma la maggior parte degli esercizi sono a corpo libero e sono uguali per tutti». Il roster di Montale è composto da molti ragazzi agli ultimi anni di scuola, categoria tra le più penalizzate dallo stile di vita sedentario obbligato dal Covid.

Da parte di chi si occupa della loro formazione cestistica, un motivo in più per stare loro vicino in una fase così delicata. «I ragazzi hanno un’età per cui vorrebbero spaccare il mondo. Li sto sentendo settimanalmente, per loro rimanere a casa è frustrante. Naturalmente però è giusto che questo accada per la salute di tutti. Ogni tanto facciamo delle chiamate di gruppo per tenere il morale il più alto possibile, ma stare insieme è diverso» ammette Della Rosa. «Come dopo il primo lockdown, al momento di riprendere gli allenamenti conterò molto sul desiderio di basket e di gruppo che avranno i ragazzi. In ogni caso, nella difficoltà generale abbiamo comunque un briciolo di fortuna. Mati, Zambonin, Allinei e Del Chiaro si allenano regolarmente con la prima squadra di Pistoia. Per cui almeno quattro giocatori che hanno continuato ad allenarsi ce li abbiamo» chiosa l’ex playmaker classe ’93.

QUI MONTECATINI

Anche in casa MontecatiniTerme Basketball lo staff ha fatto sì che i giocatori rimanessero attivi. Di seguito il punto della situazione del capo allenatore Giacomo Cardelli: «Fino a quando la Toscana è rimasta in zona arancione avevamo un programma di allenamenti che svolgevamo tutti insieme all’aperto in pineta. Dalla zona rossa in poi, Eugenio Ercolini (il preparatore atletico, ndr) ha inviato ai ragazzi un nuovo piano di allenamenti da svolgere a casa. Sono tre allenamenti a settimana dedicati alla componente atletica, di cui uno personalizzato per ogni giocatore. In più nei due giorni che rimangono, weekend escluso, è stato raccomandato ai ragazzi di fare lavoro di forza con pesi o anche a carico naturale. Tramite l’app Runtastic ciascuno di loro mi manda l’allenamento che ha effettuato quel giorno, io poi lo riferisco ad Eugenio. Abbiamo optato per un programma molto impegnativo, proprio perché non vogliamo buttare il lavoro svolto prima della chiusura».

La rubrica social rosso-blu “Ti presento i miei (compagni)” è stata una rara occasione di incontro per alcuni membri della squadra. Un format che ha permesso ai giocatori, suddivisi a coppie, di interagire e di raccontarsi. Una vera eccezione, in un momento in cui il concetto di collettivo è per forza di cose lasciato nell’ombra. “Jack” però non si abbatte: «Sono fortunato, i ragazzi hanno fatto subito amalgama, creando un’atmosfera davvero piacevole. So per certo che alcuni si sono visti più di una volta per motivi di lavoro o per altro. Devo dire infatti che ci siamo sorpresi di come i ragazzi abbiano iniziato da subito a cercarsi tra di loro. Anche i nuovi si sono inseriti alla grande in breve tempo. Quando poi ripartiremo, avere un gruppo solido sarà fondamentale».

Lorenzo Carducci
Lorenzo Carducci
Cresciuto a pane e basket a Montecatini. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa, coltiva la passione per lo sport e per il sociale. Si ostina a fare il playmaker amatoriale. Da tifoso dell'Inter, è abituato a gioire una volta ogni dieci anni, quando va bene.

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