L’ex Fortitudo, Fletcher, presentato alla stampa: «Il Pistoia Basket merita una classifica diversa»
«Non voglio rubare spazio ai miei compagni ma dovrò assumere un ruolo da leader sia in campo che fuori. Questo l’otterrò con i fatti, non con le parole». Saranno i fatti appunto a parlare per Tre’Shaun Fletcher ma le parole di presentazione hanno decisamente la giusta ‘garra’. L’americano proveniente da Bologna dovrà portare in dote esperienza e punti alla squadra di coach Carrea. Questa mattina, nella sede della Giorgio Tesi Group, Tre’Shaun si è presentato così.
«Nel primo allenamento – esordisce Tre’Shaun Fletcher – ho trovato una squadra di grande esperienza piena zeppa di giocatori con un bel curriculum. L’unica cosa che forse è mancata fino a questo momento è quella leggera spinta in più che spero di dare io. Siamo pronti a lottare». Alla prima seduta, Tre’Shaun ha parlato già con coach Michele Carrea: «Ho parlato con il coach, da me si aspetta un grande aiuto nella metà campo avversaria sia nel segnare che nell’aiutare i compagni. Per la fase difensiva, essendo molto versatile, mi adatterò a qualsiasi situazione pur di aiutare».
Una pallacanestro, quella trovata in Italia da Tre’Shaun Fletcher, assolutamente diversa da quella a stelle e strisce. «Qui in Italia c’è molto più movimento in campo, tutti si muovono con rapidità e cercano di sfruttare ogni occasione. Anche quando ti chiamano dalla panchina devi avere subito il piglio giusto per entrare in campo». Ulteriore differenza è quella che Tre’Shaun vede tra l’A1 e l’A2. «In Serie A1 ci sono giocatori di maggior qualità ed il gioco è più fine. In A2 invece è un gioco più sporco dove tutti lottano per 40 minuti in cerca della vittoria, sarà bello confrontarsi con questa tipologia di gioco». Tre’Shaun però, per concludere con un sorriso, sottolinea un aspetto negativo dell’Italia. «E’ difficile guidare qua, a Bologna ho preso tante multe (ride, ndr)».



