La FIP punta ad una ripartenza degli allenamenti già a gennaio per C Gold e Silver, B Femminile e Giovanili d’Eccellenza. Si attende l’ok del CONI
La Federazione Italiana Pallacanestro ha fatto la prima mossa. Il comunicato arrivato nel weekend nel quale si comunica l’inserimento di C Gold e Silver, B femminile e giovanili d’Eccellenza (l’Eccellenza maschile Under 20, 18, 16, 15 e l’Elite Under 14 e la femminile a livello Under 18, 16, 15 e 14) nella categorie di interesse nazionale significa una cosa sola: volontà di riaprire le palestre agli allenamenti già dal 15 gennaio. Si attende ora la risposta del CONI, che approvando il nuovo elenco aggiornato dei campionati nazionali FIP potrebbe consentire la ripresa degli allenamenti collettivi con contatto anche in situazioni di zona rossa, come avviene già per i campionati nazionali di serie A, A2 e B che proseguono regolarmente l’attività.
Nel caso in cui però ci fosse il via libera del CONI alla proposta inoltrata dalla FIP resterebbero due nodi da sciogliere. In primo luogo resterebbe da capire quali sarebbero i protocolli da adottare. Ovvero, la FIP per il momento ha parlato di possibilità di riapertura delle palestre senza parlare di campionati veri e propri, per dare il via ai quali si stimano almeno 4 settimane di allenamenti.
In secondo luogo ci sarebbe da capire quali potrebbero essere i protocolli da seguire. Al momento dello stop dalla C Gold in giù era sufficiente presentare un’autocertificazione ad inizio allenamento per essere in regola, nel frattempo però A1 e A2 femminile e A2 e B maschile hanno adeguato il ritmo con un tampone rapido 48 ore prima di ogni partita. La differenza sostanziale rispetto tra questi appena citati e quelli dalla C Gold in giù (oltre al discorso economico per poter pagare i tamponi) rimane una ma sostanziale: il medico sociale.



