Pistoiese, chiuso il girone di andata. Camilleri: «Squadra in crescita»

La Pistoiese al giro di boa con 22 punti. Camilleri: «Bilancio che lascia ben sperare. Alessandria? Ce la giocheremo a viso aperto»

La Pistoiese impatta con la Giana Erminio chiudendo il girone di andata a quota 22 punti: un traguardo non esaltante ma comunque positivo se si pensa a quanto è stato fatto negli ultimi mesi. Opinione condivisa da Vincenzo Camilleri. «Il nostro girone di andata può essere diviso in due parti – ha detto il difensore arancione -. Una prima in cui abbiamo fatto fatica e una seconda in cui abbiamo intrapreso un cammino importante e in crescita, raccogliendo anche risultati degni di nota. Chiudiamo a 22 punti: 24 sarebbe stato meglio, ma resta comunque un bilancio che ci lascia ben sperare. Andiamo ad affrontare l’Alessandria, quella che sulla carta è la formazione più forte del girone, ulteriormente rafforzata dal mercato. Una partita difficile che però giocheremo a viso aperto».

Un rendimento, quello della squadra, piuttosto altalenante, soprattutto prendendo in esame l’intero girone di andata. Tra gli altri che non hanno pienamente convinto c’è lo stesso Camilleri, piuttosto critico con se stesso. «Non sono molto soddisfatto – ha dichiarato a proposito -. Forse ho pagato la messa in condizione in un periodo così difficile, dopo mesi di forzata inattività. Le prestazioni sono state altalenanti, ma adesso mi sento in crescita, sia a livello fisico che a livello mentale. Rispetto all’anno scorso mi sento un po’ al di sotto, ma ci possono essere stagioni che partono meno bene. Giocare a tre o a quattro non è un problema, né per me né per la squadra». 

La conferenza stampa che si chiude parlando dei compagni di reparto del centrale di Gela, Atila Varga e Matteo Salvi. «I ragazzi che sono arrivati ci daranno sicuramente una grossa mano – ha commentato Vincenzo Camilleri -. Difficile dare un giudizio immediato su Varga: si è subito integrato e messo a disposizione; sono sicurò che saprà dare il suo contributo. Salvi è cresciuto molto ma non sono particolarmente sorpreso: allenandoci tutti i giorni assieme conoscevo già le sue ottime qualità. È un ragazzo in gamba».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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