Agliana, Montale e Montecatini commentano la ripresa delle attività dopo le novità giunte nei giorni scorsi dalla Fip riguardo la C Gold
Pazienza e capacità organizzativa. I due pre-requisiti di cui, all’epoca del Covid-19, una società sportiva non può di certo fare a meno per sopravvivere al continuo susseguirsi di scenari. Lo scenario cestistico più recente è quello determinatosi nei giorni scorsi con le novità giunte dalla Fip. Le squadre giovanili e senior di ogni categoria possono tornare ad allenarsi, previo il rispetto del protocollo che prevede l’esito negativo ad un unico tampone svolto 72 ore prima del ritorno in palestra. Circoscrivendo la situazione alla sola C Gold, il Consiglio Regionale Fip Toscana ha fissato l’inizio del campionato al 21 febbraio. Per l’elaborazione di un protocollo sanitario definitivo da applicare alle gare ufficiali è ancora presto.
Per il momento, le regole attualmente in vigore per il campionato di serie B maschile (tamponi con cadenza settimanale 48 h prima di ogni gara) si considerano estese anche alla C Gold. La stessa Federazione Regionale ha poi stanziato un contributo di 500 euro a disposizione di ciascuna società iscritta al massimo campionato toscano, che servirà a coprire parte delle spese sanitarie e di adeguamento ai protocolli a carico delle società durante la stagione. Questo il pacchetto di novità rispetto al quale Agliana, Montale e Montecatini si stanno confrontando. Ci è parso dunque opportuno contattare le dirigenze dei tre club pistoiesi, per avere una panoramica sulle rispettive posizioni e programmazioni. Per sapere, cioè, come stiano declinando pazienza e capacità organizzativa in questa fase così delicata.
QUI AGLIANA
A rappresentare la Pallacanestro Agliana il presidente Simone Caramelli, che si fa messaggero del clima di entusiasmo e fiducia respirato nell’ambiente per questa nuova ripresa. «Ad Agliana è un momento di grande ottimismo e positività, perché dopo mesi difficili si rivede finalmente la luce in fondo al tunnel. La prima squadra è risultata negativa e all’inizio di questa settimana è tornata ad allenarsi in palestra. La data in cui probabilmente avrà inizio il campionato è quella del 21 febbraio, stiamo attendendo il protocollo da seguire appunto per le gare di campionato. Per adesso si considera applicabile quello già valido per la serie B maschile, per cui dovremo verosimilmente fare i tamponi ogni settimana prima della partita. Nel caso emerga un positivo l’intero gruppo squadra dovrà poi ripetere il test sempre prima della partita. Naturalmente per il club è un dispendio notevole di risorse, nonostante la mano della Federazione che offre 500 euro per ogni società».
Entusiasmo che non si traduce in imprudenza, quello della società nero-verde, ma che nel pieno rispetto delle regole e dei protocolli ha come motore principale la pura passione per la pallacanestro. «In questo momento la voglia di riniziare è veramente forte. Questo va oltre a tutto. L’Endiasfalti Agliana è disposta a tutto pur di tornare in campo, perché la passione che anima tutta quanta la società non è quantificabile. Chiaramente garantendo la massima sicurezza possibile, a partire dalla tutela della salute degli atleti». L’ultima battuta Caramelli la riserva all’aspetto agonistico del campionato di C Gold alle porte. «Ci avviciniamo, si spera, all’inizio di questa stagione con la solita ambizione di chiudere nei primi posti. Sappiamo che ci sono altre squadre molto attrezzate, come la Pielle Livorno, Virtus Siena, la stessa Montecatini e altre. Sono team che condividono con noi le stesse ambizioni, ma noi ce la metteremo tutta».
QUI MONTALE
«Non so se con questa situazione sanitaria generale sia opportuno o meno iniziare i campionati – esordisce Dario Salvi, presidente del Basket Montale – Però la Federazione ha deciso così e a questo punto tirarsi indietro non sarebbe giusto. In primis per i giocatori, con cui a settembre avevamo preso l’accordo di partecipare al campionato». Poi il numero uno della società bianco-blu passa ai vari step organizzativi. «Adesso l’adempimento più impellente che abbiamo è il ciclo di tamponi per ritornare in palestra. Tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima dovremmo ricominciare gli allenamenti. Per fortuna abbiamo la palestra in gestione, per cui non ci sono problemi. Poi a seconda della condizione con cui arriveremo all’inizio del campionato, vedremo se avvalerci della possibilità di rinvio della prima giornata o meno. Per quanto riguarda il monitoraggio durante il campionato spero che venga confermato il tampone prima di ogni gara, è l’unica garanzia minima che possiamo avere. Minima perché come dimostrano i campionati superiori il contagio può verificarsi comunque a prescindere dai tamponi. Poi anche lì l’attendibilità dei test può variare, a seconda di come viene fatto e da chi».
Un passaggio obbligato e cruciale sarà la conclusione di convenzioni con aziende per l’erogazione dei tamponi rapidi, così sul punto Salvi «Stiamo valutando le varie offerte delle aziende. Questi costi non sono indifferenti per le società di C Gold, ma data la situazione mi sembrano tutto sommato abbastanza accettabili. Sul contributo di 500 euro, l’iniziativa della FIP è apprezzabile anche se purtroppo la cifra può coprire solo una minima parte delle spese sanitarie stagionali. D’altronde le difficoltà economiche non riguardano solo le società ma anche la stessa Federazione, che per adesso ha incassato pochissimo e non ha sicuramente delle tasche senza fondo. L’importante è che il monitoraggio sia attendibile, con un infermiere che effettui il tampone e un medico o un centro specializzato che ne verifichi l’esito».
QUI MONTECATINI
Per la società termale è il dirigente e addetto stampa Raffaello De Maio a fare il punto della situazione. «Giovedì i ragazzi svolgeranno i test atletici con il prof. Ercolini, venerdì mattina verranno effettuati i tamponi rapidi e nel pomeriggio si terrà il primo allenamento. L’idea è quella di tornare ad un livello di intensità abbastanza elevato, per arrivare pronti al 21 febbraio. Il presidente Giampiero Cardelli ha voluto parlare con i giocatori per saggiare la loro disponibilità, visto che quasi tutti hanno attività lavorative o di studio a cui rendere conto oltre alla pallacanestro. Il confronto si è svolto in maniera molto serena e costruttiva, tutti i ragazzi hanno dato la loro disponibilità a ricominciare. Certo, bisognerà togliersi di dosso un po’ di polvere causata dall’inattività. Anche il prof. Ercolini ha sottolineato la necessità di non calcare troppo la mano in questa nuova fase iniziale di preparazione, onde evitare di farsi male».
Sulle convenzioni con aziende sanitarie la parola d’ordine è work in progress. «Stiamo avviando dei contatti, non appena concluderemo accordi commerciali ne daremo l’ufficialità. L’accordo però dovrà gioco forza essere duplice: con l’azienda che ci fornirà i tamponi rapidi e con quella che ne svilupperà gli esiti. Perché è impensabile che il nostro medico Stefano Bianchi analizzi da solo gli stick per tutta la stagione». Trascendendo la dimensione operativa, De Maio esprime la posizione della società sulla ripresa. «Tutti noi non vediamo l’ora che la stagione abbia inizio, però servono protocolli che garantiscano il più possibile l’incolumità dei ragazzi. Crediamo che la condizione indispensabile sia che tutte le società facciano tamponi una volta a settimana. In questo delicato aspetto ci dev’essere un’unione di intenti da parte di tutte le società. Per quanto poi noi ci auspichiamo una ripartenza definitiva e senza intoppi, i dubbi rimangono comunque parecchi. Gli stessi vari Comitati Regionali della FIP non sono coesi su questa ripresa. Uno dei motivi principali risiede nell’assenza del pubblico, che per le squadre di serie C Gold vale una grossa fetta degli incassi stagionali. Se a questo si aggiunge l’ammontare delle spese sanitarie diventa evidente come in questa stagione le società spendano senza incassare. La speranza – chiosa il dirigente rossoblu – è che ripartendo le cose si rasserenino e si stabilizzino su livelli accettabili, perlomeno dal punto di vista sanitario».


