Arrivati a più di metà stagione, per puntare i playoff, serviranno meno palle perse e un maggior contributo dalla panchina
Passato un gennaio di fuoco, che ha regalato più sorrisi che tristezze, è tempo di bilanci in casa Pistoia Basket. I biancorossi dopo le otto gare in appena 28 giorni a gennaio hanno avuto un febbraio decisamente più tranquillo con una sola gara disputata in 16 giorni. Dopo il tonfo di Napoli infatti, il Pistoia Basket ha avuto una decina di giorni per lavorare in palestra su ciò che non ha funzionato, come ad esempio i troppi palloni gettati al vento.
QUESTIONE PALLE PERSE
Un dato che, fino alla gara contro Rieti, era stato un punto di forza per il Pistoia Basket, adesso fa un po’ tentennare. I biancorossi, prima della sfida contro i reatini, erano la miglior squadra nel girone rosso con appena 11 palle perse di media a partita. In quella circostanza però, si è visto il primo cambiamento. Lo stesso coach Carrea, al termine della gara persa da Pistoia con Rieti, affermò: «se alla difesa insufficiente, aggiungiamo le 22 palle perse, diventa un’utopia pensare alla vittoria». L’avvertimento del coach biancorosso, dato quello che è successo al PalaBarbuto contro Napoli, non sembra aver sortito gli effetti sperati. Il Pistoia Basket infatti, anche in terra campana, è uscita sconfitto dal parquet con il numero 17 riportato nella casella di “palle perse”. Spesso si dice che tre indizi fanno una prova, ma ripetere questo errore per la terza volta contro Scafati (terza forza del campionato) può risultare nuovamente fatale per il Pistoia Basket.
SERVE MAGGIOR APPORTO DALLA PANCHINA
Non solo questo però l’aspetto da migliorare per il finale di stagione. Un’altra grana, da risolvere per Michele Carrea è quella della panchina. O meglio, dell’apporto della panchina a gara in corso. Il coach biancorosso più volte durante l’anno, a turno, ha sacrificato o Querci o Del Chiaro. Non solo però i due giovani provenienti dall’Academy biancorossa ma anche Della Rosa e Zucca, al momento, non stanno rendendo secondo le loro reali potenzialità. Chi invece ha dato qualche segnale di garanzia è il giovane estone, Riismaa.
Il giocatore con la media punti attualmente più alta tra quelli che si alzano dalla panchina è Gianluca Della Rosa. Il capitano che viaggia a 4.7 punti di media. Conteggio non malvagio, ma migliorabile se si tiene conto che l’ex Rieti ha giocato tutte le partite e resta in campo, mediamente, per 20 minuti. Situazione diametralmente opposta per quel che riguarda gli assist. Il capitano infatti gioca molto per la squadra e i 2.6 assist a partita (terzo nel roster biancorosso) lo confermano. Discorso simile, assist a parte, vale anche per Dario Zucca. Il cestista classe ’96 gioca mediamente 10.1 minuti a partita ed ha una media di 3 punti a gara. Viste le sue potenzialità fisiche e il suo tiro dalla lunga distanza, il cestista sardo può essere davvero l’arma in più in questo finale.
Discorso a parte meritano i tre “giovanissimi” del Pistoia Basket: Querci, Riismaa e Del Chiaro. Tutti e tre accorpati alla prima squadra per chiudere il roster di A2 con un’ottica chiaramente futuristica ma anche con l’intenzione di poter dare già un aiuto alla squadra a partire da questa stagione. Jonaas Riismaa al momento è quello che tra i tre citati è riuscito a dimostrare di più, anche grazie al minutaggio concessogli da coach Carrea. Il giovane estone viaggia ad una media di 4 punti ad allacciata di scarpe con una permanenza sul parquet di 16.7 minuti. Lorenzo Querci è stato invece l’assente del mese di gennaio. Il giovane pratese del Pistoia Basket dopo essere sceso in campo in ogni occasione fino alle ultime gare, nel mese scorso ha guardato i suoi compagni dalla panchina per tre impegni consecutivi. I suoi numeri attuali parlano di 13 gare con 2.2 ppg e 11.6 minuti disputati in media.
Il cerchio si chiude con Angelo Del Chiaro. Il lungo viareggino, reduce da infortuni importanti, era candidato a svolgere il doppio impegno tra Montale in C Gold e Pistoia Basket in A2. La sospensione dei campionati minors lo ha messo però a totale disposizione di coach Carrea. Nella prima parte di stagione, Del Chiaro non è mai sceso in campo. Ultimamente riesce a racimolare qualche minuto. Al momento però Del Chiaro gioca 6 minuti di media sul parquet con 1.3 punti di media a gara.



