L’americano del Pistoia Basket sta vivendo un momento difficile. Come uscirne? Anche grazie al lavoro dello staff tecnico biancorosso
Dopo 10 giorni di digiuno da impegni ufficiali, il Pistoia Basket è pronto per tuffarsi nel rush finale che chiuderà la regular season del campionato di A2. Rush finale che vedrà protagonista la Gtg in cinque appuntamenti condensati in meno di un mese. Si comincia con la sfida di domenica 14 marzo alle 18 contro Ravenna, ospite al PalaCarrara, dove nel turno precedente i biancorossi hanno raccolto la vittoria ai danni di San Severo. Un match, quello contro i pugliesi, che ha messo in luce diversi aspetti positivi, a cominciare dalla crescita di Joonas Riismaa, autore nelle ultime due uscite di 14 e 15 punti. L’estone potrebbe rivelarsi il fattore in più al tramonto di questa stagione, anche alla luce delle difficoltà in cui è incappato Tre’Shaun Fletcher, che dopo un avvio incoraggiante sembra essersi smarrito.
I limiti dell’ex Fortitudo Bologna sono venuti fuori, a cominciare da quelli riguardanti la gestione dei possessi e delle scelte. Contro San Severo l’americano ha firmato la sua peggior prova offensiva, con appena quattro punti segnati. Non solo, perché dalla partita con Rieti, Fletcher perde almeno tre palloni a gara, tirando con un brutto 27% da 3. L’augurio di Michele Carrea è che questi giorni passati a lavorare in palestra abbiano aiutato il giocatore con il 12 sulle spalle a ritrovare serenità. Allo staff biancorosso poi il compito di inserire il classe ’94, che ha debuttato con la maglia del Pistoia Basket proprio nel match d’andata contro Ravenna, in situazioni di gioco maggiormente congeniali alle sue caratteristiche.
Già ma quali? Le sue percentuali, al momento, non lo rendono un tiratore così affidabile sugli scarichi. Stesso discorso per quanto riguarda il gioco di pick and roll in situazioni statiche. Quando infatti Fletcher è costretto a impiegare più palleggi per creare dinamiche interessanti, allora fa fatica. Diverso invece se l’americano riesce a prendere velocità e ad attaccare immediatamente il canestro. Con la sua fisicità Fletcher non ha problemi ad arrivare fino al ferro oppure a servire assist invitanti per i compagni (3.2 di media fino a questo momento). Non resta insomma che capire come Carrea deciderà di impiegarlo, ma nel frattempo quello che è certo che il giocatore ha bisogno di una scossa.


