Il coach del Pistoia Basket parla alla vigilia del match con Ravenna: «Gara complessa. Cambio di format? Toglierei la fase a orologio»
«Contro Ravenna ci aspetta una gara tecnicamente difficile. Affrontiamo una squadra che schiera diverse zone, che gioca in modo atipico e che ultimamente ha trovato un grande equilibrio. Dal canto nostro non dovremo incorrere nello stesso errore commesso dopo la sosta contro Scafati, ossia di presentarci alla partita senza la giusta tensione». Parola di Michele Carrea, che mostra grande rispetto e stima nei confronti del prossimo avversario del Pistoia Basket, quell’OraSì Ravenna reduce da tre successi consecutivi. I biancorossi hanno alle spalle due vittorie di fila, ma pure 10 giorni di stop che potrebbero aver tolto loro il ritmo gara. Insomma, le insidie nel match in programma al PalaCarrara per domenica 14 marzo non mancheranno.
«Ravenna è cambiata molto rispetto alla gara d’andata (quando la Gtg riuscì a piazzare il colpo in trasferta, nda). Hanno inserito Rebec, che è un play di qualità. Questo ha permesso a coach Cancellieri di spostare Denegri in posizione di guardia, avendo così più soluzioni, alle quali ci siamo preparati. In questi 10 giorni – dice il coach del Pistoia Basket, ospite di Noleggio Rapido, match sponsor – abbiamo lavorato a livello fisico e sulle nostre situazioni di gioco. Fletcher? Dalla gara contro Cento lo utilizziamo più senza palla. Questo tipo di gioco implica il fatto che siano le percentuali con cui tiri a determinare se vai bene o male. Contro San Severo ha avuto delle basse percentuali, ma penso che siamo sulle strada giusta. Non scordiamoci che parliamo sempre di un rookie».
Riguardo agli altri singoli, Carrea sottolinea soprattutto il proprio dispiacere per l’infortunio occorso ad Angelo Del Chiaro. «E’ un peccato per il percorso individuale del ragazzo. Era appena ricominciato il campionato di C e, proprio nel momento in cui poteva mettere in campo il lavoro di questi mesi, ha subito questo stop: speriamo che rientri al più presto. Della Rosa è vicino al recupero completo, Sims combatte da tempo con indolenzimenti dalla schiena ma lo fa dal campo, un segno di grande professionalità e desiderio di aiutare la squadra».
Infine, non poteva mancare un commento sul possibile cambio di format del torneo di A2, che prevederebbe la cancellazione della fase a orologio. «Se dovesse essere confermata, alcune squadre si ritroverebbero a giocare 11 partite in 25 giorni e lo trovo ingiusto. D’altro canto, modificare le regole in corso d’opera provocherebbe una mancanza di equità sportiva. Io personalmente sarei per togliere la fase a orologio. Detto questo – conclude Carrea – noi ci atteniamo a quelli che saranno i provvedimenti, ma non possiamo non evidenziare che ci troviamo di fronte a un campionato dove non c’è equità. Non rilevarlo sarebbe disonesto da parte mia e mi dispiace – da allenatore – che siano saltate sei panchine fino a questo momento».



