Grinta e difesa sono stati gli ingredienti principali della vittoria del Pistoia Basket contro Varese, nella quinta giornata di ritorno di Lega Basket Serie A. Lo confermano sia coach Esposito che il pivot Deyan Ivanov
Il giorno dopo, a mente fredda, il peso specifico dei due punti conquistati dal Pistoia Basket contro Varese è ancora più elevato di quanto non appariva a fine gara. E lo sa bene anche coach Vincenzo Esposito, che tuttavia si gode soprattutto la prova dei suoi ragazzi e il modo in cui sono riusciti a stare in campo per l’arco di tutta la partita.
“Avevo chiesto alla squadra di fare una partita di intensità per quaranta minuti, poi il risultato che veniva lo avremmo accettato. Devo dire che per energia e cattiveria, per trentotto minuti ci siamo stati, i peggiori sono stati i due iniziali. Contro una squadra che fa dell’energia il suo pezzo forte non era facile –aggiunge ancora Esposito- i ragazzi hanno reagito ai rientri di Varese con lucidità e mantenendo la stessa intensità. Questo è l’atteggiamento che ci dovrà contraddistinguere nelle ultime dieci giornate”.
La vittoria del Pistoia Basket, contro una squadra che fino a domenica era imbattuta in questo girone di ritorno, certifica la crescita del gruppo, ristorato e compattato dopo la pausa di ventun giorni occorsa per le Final Eight di Coppa Italia e per gli impegni della Nazionale. Come racconta ancora Esposito la squadra in questa gara ha saputo crescere nell’arco dei quaranta minuti, ricevendo buone risposte anche dai giocatori più indietro a livello fisico. “Abbiamo subito un po’ la loro energia nel primo tempo, altrimenti potevamo avere maggior vantaggio alla fine del secondo quarto. Nella seconda parte di gara abbiamo dimezzato i rimbalzi offensivi concessi e abbiamo avuto l’energia per giocare bene il contropiede. Bond e McGee sono indietro, non hanno ancora continuità per tutta la partita, ma riuscendo a lavorare con questo gruppo per qualche settimana, vedremo questa intensità fino alla fine”.
Addentrandosi nell’analisi tecnica della partita il coach spiega cosa ha funzionato in campo e soprattutto il perché del quintetto iniziale, motivando la scelta di lasciare McGee in panchina e di mandare in campo subito Laquintana. “Abbiamo vinto tutti i quarti e fino ad ora non era mai successo che subissimo meno di 18 punti per periodo, credo sia un record. La squadra ha le idee chiare, adesso bisogna mantenere questo atteggiamento e intensità, questa è una vittoria di squadra che nasce dall’intensità difensiva. Per quanto riguarda le scelte iniziali –aggiunge ancora il coach della The Flexx– volevo evitare che McGee si innervosisce e che finisse fuori partita e al tempo stesso aiutare Moore con Laquintana, nel caso loro ci avessero pressato forte. La mia è stata una scelta tattica, la cosa importante comunque non è chi inizia, ma come e con chi si finiscono”.


