Il coach del Pistoia Basket analizza la trasferta a Forlì: «Fletcher in crisi? Deve continuare a prendersi le sue responsabilità»
«Cosa dobbiamo fare per essere competitivi a Forlì? Sicuramente evitare di subire quei break, come nel terzo quarto contro Ravenna, che ci spezzano le gambe. Bisogna in qualche modo essere bravi a interromperli quando capitano, prima che arrivi il colpo del ko». Michele Carrea ha le idee estremamente chiare su ciò che non ha funzionato contro l’OraSì domenica scorsa e che invece dovrà funzionare domani (mercoledì 17 marzo) sul campo della capolista Forlì.
Serve una reazione emotiva dopo il brutto passo falso contro i ragazzi di coach Massimo Cancelleri, anche se l’Unieuro non è certo l’avversario più morbido – per usare un eufemismo – da cui ripartire. E serve soprattutto che la reazione arrivi non solo all’inizio del match, ma anche a gara in corso, quando Landi e compagni cercheranno di assestare dei pugni violenti al Pistoia Basket per mandarlo al tappeto. «La squadra non è in difficoltà per uno scarso bilanciamento, ma perché in determinati momenti della partita mettiamo in fila troppo palle perse oppure non riusciamo ad andare dai nostri riferimenti in attacco. Succede che gli avversari segnino tre bombe di fila, come accaduto contro Ravenna, noi non rispondiamo al parziale e crolliamo. Questo non deve succedere se vogliamo arrivare a giocarci le gare fino ai minuti finali, quando comunque abbiamo dimostrato di essere incisivi».
Non è un mistero che uno dei biancorossi maggiormente in difficoltà sia Tre’Shaun Fletcher, reduce da due brutte prestazioni. «Per aiutarlo sto cercando di lavorare sul resto gruppo, perché non dipenda eccessivamente dall’esito dei tiri di Tre’Shaun – racconta Carrea, ospite di di Degustifood, new-entry nel Consorzio Pistoia Basket City – Occorre continuare a servirlo come fatto contro Ravenna e lui deve prendersi quelle soluzioni e quella fetta di responsabilità, altrimenti faremmo un passo indietro a quando non c’erano né lui né Marks». Riguardo alla trasferta a Forlì, l’allenatore della Gtg potrebbe essere costretto a rinunciare a un pezzo da 90 come Lorenzo Saccaggi. «Ha rimediato una piccola lesione. Valuteremo le sue condizioni domani e se varrà la pena rischiarlo, alla luce del fatto che abbiamo ancora diverse gare da disputare se dovesse essere confermata la fase a orologio. E’ ovvio che senza “Sacca” sarebbe un altro tipo di partita, ma a prescindere da questo dobbiamo porci come obiettivo quello di evitare dei minuti di assoluto blackout».


